OUR LOVE TO ADMIRE
Capitol/Emi

Per quanto sentito finora, gli Interpol sembrano il classico gruppo fatto apposta per farsi odiare da quanti nella musica cercano l’originalità a tutti i costi. Nello specifico, il palese e principale punto di riferimento dei quattro newyorkesi sono i Joy Division, dai quali hanno preso a prestito quasi tutto, dal basso profondo dell’oggidì baffuto Carlos D alle chitarre liriche e urticanti di Daniel Kessler fino alla voce baritonale di Paul Banks. A salvarli dalle accuse di plagio è stata la nitida scintilla creativa che attraversava il notevole esordio Turn On The Bright Lights (l’album senza il quale non avremmo gli Editors: ai posteri giudicare se sia un bene o un male) ma che già nel successivo Antics cominciava pericolosamente a latitare. Conscia di essere arrivata a un passo dallo stereotipo, la formazione nerovestita ha quindi fatto l’unica cosa possibile: cercare di variare almeno un poco la propria formula, magari tentando timidamente di farvi entrare un filo di luce. Un processo non facile, se è vero che nel mezzo ci sono stati quattro scioglimenti scongiurati all’ultimo minuto, e che ha dato esiti controversi. Senza volere infierire su una copertina inqualificabile, Our Love To Admire è il classico disco di passaggio, interlocutorio, che mantiene una evidente continuità col passato (nelle atmosfere plumbee, nella drammaticità) ma cerca anche di fare qualche passo avanti. Talvolta ci riesce – nella tastieristica Pioneer To The Falls che apre il lavoro e nella scheletrica e avvolgente The Lighthouse che lo chiude, così come in una Mammoth meno spettrale del solito e nelle chitarre lancinanti di Rest My Chemistry – ma più spesso si muove tra l’indeciso e il già sentito, con qualche tentativo di epicità da stadio agli U2 e un paio di melodie alla R.E.M. che appesantiscono il tutto invece che sospingerlo. Valga come esempio il primo singolo The Heinrich Manoeuver, che vorrebbe travolgere ma arriva a fine corsa col fiatone. In sostanza: apprezzabile il tentativo, non altrettanto convincente il risultato.

(Recensione tratta dal Mucchio n.636-637 – luglio/agosto 2007)

Ultime recensioni Musica
61AG4lCxU3L._SL1215_
Nick Cave & The Bad Seeds

Skeleton Tree

9

Va alla radice, Nick Cave. Va allo scheletro, perché a volte non resta che radere al suolo...
a1895762218_10
Anohni

Hopelessness

8.5

Un protest album lo si aspettava da tempo da Antony Hegarty. Nonostante la sfilza di album firmati...
8581ba8e7275a0c8a187bc427f9ab28e
BadBadNotGood

IV

8.5

Se al secondo album ufficiale – che poi è il quarto di una produzione splendida e precoce...
tumblr_inline_ob3r9kzV2O1qbab62_540
Russian Circles

Guidance

9

C’è un momento, nella carriera di una band, che rappresenta una sorta di spartiacque, un prima e...
c1645585
Dj Shadow

The Mountain Will Fall

7.5

La cosa divertente, e tristemente paradossale, è che DJ Shadow è riuscito a riavvicinarsi alle vette di...
a4202885575_10
The Dwarfs Of East Agouza

Bes

8.5

Era successo nel 2015 con la collaborazione tra Suuns e Jerusalem In My Heart, accade di nuovo...
005483377_500
Swans

The Glowing Man

8.5

Un’esperienza dal vivo, sia per i musicisti sia per il pubblico: di questo si tratta quando parliamo...
james-blake-colour
James Blake

The Colour In Anything

8.5

The Colour In Anything è il tripudio dell’estetica e della sensibilità di James Blake, fresco della collaborazione...
moonshapedpool_blog-580
Radiohead

A Moon Shaped Pool

8.5

Prima che intervenisse il Diavolo, era Dio che si trovava nei dettagli, citato in tempi e modi...
iggy-pop-post-pop-depression-300x300
Iggy Pop

Post Pop Depression

8.5

Il valore di una cattiva compagnia sa essere inestimabile. Anche senza confermare quell’etichetta da mezzo genio e...
12661828_913097505464862_2974762137926284259_n
Teho Teardo & Blixa Bargeld

Nerissimo

8

Nerissimo è un disco difficile da raccontare, perché racchiude al suo interno un intricato gomitolo di fili...
a0455473221_16
Suuns

Hold/Still

9

Quattro anni da Images Du Futur e, ancora, il suono dei Suuns cambia. Dalla più pura psichedelia...
cavern-anti-matter-void-beats-invocation
Cavern Of Anti-Matter

Void Beats/Invocation Trex

9

In principio era l’improvvisazione. Dopo anni di tecniche improbabili per rinnovare il suono degli Stereolab, Tim Gane...
motor
Motorpsycho

Here Be Monsters

7.5

Quando si dice che ogni occasione è buona. Il pretesto per l’edizione limitatissima di Child Of The...