C’è stato un momento, a cavallo fra la pubblicazione di Post-Nothing (2009) e quella di Celebration Rock (2012), in cui i canadesi Japandroids sono stati legittimamente considerati una vera e propria celebrazione primordiale del rock, a prescindere dall’ovvio riferimento al titolo del loro secondo lavoro sulla lunga distanza. Brian King e David Prowse avevano e hanno tuttora le carte in regola per districarsi in ambienti underground e spiccare il volo verso le arene, le grandi location e i supporting act di spessore, grazie all’accostamento di una forte vena melodica a soluzioni noise e garage. Una formula semplice, quasi banale verrebbe da dire, ma che non tanti altri sono riusciti a portare a termine con riscontri trasversali come i loro.

Near To The Wild Heart Of Life, però, arriva a quasi cinque anni di distanza, un lasso di tempo inspiegabilmente lungo che ha raffreddato e non poco un ferro che forse andava battuto prima. I Japandroids se ne sono infischiati, prendendosi tutto il tempo necessario per apportare leggere ma sensibili variazioni sul tema. Manca un tantino l’aspetto più anthemico dei dischi precedenti, i due si rivelano un po’ meno guitar hero e più attenti ad allargare i contorni: è il caso di quella lunga cavalcata che è North East South West, del piglio da U2 più wave di True Love And A Free Life Of Free Will o dei sette minuti e mezzo di Arc Of Bar, elettronica sporca come se i Suede si fossero dati poco verosimilmente al garage. C’è innegabile cura del dettaglio in Near To The Wild Heart Of Life, l’approccio da entriamo-in-studio-e-vediamo-cosa-succede pare aver stancato i due che, comunque, non sembrano avere avuto qui le idee troppo chiare su dove andare a parare, tra inevitabili puntate a ciò che conoscono a menadito (vedi la title track che apre l’album) e divagazioni onnivore. Il risultato sono otto brani che in quanto a sangue hanno poco da invidiare a quelli che li hanno preceduti, ma che si perdono leggermente se considerati come un blocco unico.

 

Commenti

Ultime recensioni Musica
LoyleCarner-YesterdaysGone-3000x3000_600_600
Loyle Carner

Yesterday's Gone

8.5

Guardandola attraverso i suoi video, l’esistenza che racconta Loyle Carner vi sembrerà di averla già vista vivere...
thexx-iseeyou
The xx

I See You

9

Non hanno rivali, oggigiorno, negli ascolti da cameretta delle ragazze e dei ragazzi: la “generazione xx”. C’è...
baustelle cover-album
Baustelle

L'amore e la violenza

8

Preparatevi: è un album fuori di testa, L’amore e la violenza. Come oggigiorno manda fuori di testa...
jaar
Nicolas Jaar

Sirens

8.5

Frutto di un’elaborazione sofferta, e perciò non facile all’ascolto, il secondo album “ufficiale” del 26enne produttore newyorkese,...
romare
Romare

Love Songs: Part Two

8

La scorsa estate ho trascorso qualche giorno a Parigi in compagnia di un’amica, abbiamo visitato il Centro...
fiori
Alessandro Fiori

Plancton

8.5

“Ma il sole rimane dietro”, recita lo spettrale semi-ritornello di Aaron, brano introdotto dalle dichiarazioni dell’attivista informatico...
soft hair
Soft Hair

Soft Hair

7.5

La collaborazione tra Sam Dust e Connan Mockasin ha origini lontane, quando nel 2010 l’ex cantante dei...
new gen
AA. VV.

New Gen

6

Caroline Simionescu-Marin, la ventunenne editrice della webzine inglese grmdaily.com, ha impiegato ben nove mesi per assemblare i cocci...
edible woman
Edible Woman

Daunting

6

Dopo la confusione fatta sul numero attualmente in edicola, dovuta tanto alla poca chiarezza del press sheet, quanto...
BookletJEWELDBOX(4pagg)-xSito.cdr
Fabio Bliquo

Controsensi

6.5

“Volevo comporre una meditazione sul delirio e sulla follia insita nei nostri comportamenti quotidiani”. Con questa intenzione...
frank-ocean-blond-compressed-0933daea-f052-40e5-85a4-35e07dac73df
Frank Ocean

Blonde

8

È strano. Perché Blonde, uno dei dischi più attesi degli ultimi anni, sfugge a tutte le traiettorie...
Let_Them_Eat_Chaos_Kate_Tempest_Album_Cover_Final_grande
Kate Tempest

Let Them Eat Chaos

8.5

“Through the hallway, ancient wallpaper, nicotine gold, up the stairs, rickety, here, in the top flat, flowers...
sbr161-jennyhval-1440
Jenny Hval

Blood Bitch

8

In un’intervista data questa estate, con la stessa cruda onestà con cui lavora ai propri album, Jenny...