51m1w0TqqmL
Julia Holter

Have You In My Wilderness

Domino/Self
7.5

Tre album fra 2011 e 2013 ne hanno decretato l’importanza negli ambiti della forma-canzone più colta e raffinata, segnando una progressiva crescita artistica. Erede di Laurie Anderson e Kate Bush, pupilla di Linda Perhacs, coeva delle varie Grouper, Julia Holter unisce formazione accademica e creatività fuori dalle righe, strumenti come piano, organo e clavicembalo e arrangiamenti per fiati e archi, pop da camera e avanguardia. Se i primi due dischi si trinceravano dietro a riferimenti alla classicità greca e il terzo, acclamato Loud City Song prendeva le mosse dal vecchio musical Gigi, Have You In My Wilderness è il salto più rischioso per la songwriter losangelina, quello cioè della definitiva messa in gioco, espressiva ed emotiva.

Il lavoro, svolto al solito assieme al produttore Cole Greif-Neil, è impeccabile, tra minimalismo e cura formale di ogni dettaglio, con una propensione melodica mai così marcata e, di conseguenza, un’inedita accessibilità, ma per paradosso i brani più riusciti sono quelli che si estendono oltre i sei minuti di durata: notevolissimi, infatti, Lucette Stranded On The Island e Betsy On The Roof, pervasi da uno spaesamento atemporale. Per quanto si ricorra alla tratteggiatura schermante di personaggi (Vasquez è uno pseudo-spoken espanso), adottando un immaginario caldo e quasi alleniano, testualmente c’è un nuovo coinvolgimento: l’apripista Feel You, al di là della ripetuta domanda “Are you mythological?”, è una storia jazzy di casualità e meteorologia che piacerebbe a Eleanor Friedberger per il mix di tenue sentimento e sottile ironia. Da una parte i gioiosi barocchismi in crescendo di Silhouette (“He can hear me sing”), la filastrocca marittima Sea Calls Me Home e i ritmi vivaci di Everytime Boots, dall’altra la vocalità profonda sul melò noir di How Long?, le ombrosità di Night Song e l’intimismo della title track, dove persino la lacerazione è affrontata con elegante (auto)controllo. Se vogliamo scoprire chi è Julia Holter, possiamo partire da qui.

Commenti

Ultime recensioni Musica
LoyleCarner-YesterdaysGone-3000x3000_600_600
Loyle Carner

Yesterday's Gone

8.5

Guardandola attraverso i suoi video, l’esistenza che racconta Loyle Carner vi sembrerà di averla già vista vivere...
thexx-iseeyou
The xx

I See You

9

Non hanno rivali, oggigiorno, negli ascolti da cameretta delle ragazze e dei ragazzi: la “generazione xx”. C’è...
baustelle cover-album
Baustelle

L'amore e la violenza

8

Preparatevi: è un album fuori di testa, L’amore e la violenza. Come oggigiorno manda fuori di testa...
jaar
Nicolas Jaar

Sirens

8.5

Frutto di un’elaborazione sofferta, e perciò non facile all’ascolto, il secondo album “ufficiale” del 26enne produttore newyorkese,...
romare
Romare

Love Songs: Part Two

8

La scorsa estate ho trascorso qualche giorno a Parigi in compagnia di un’amica, abbiamo visitato il Centro...
fiori
Alessandro Fiori

Plancton

8.5

“Ma il sole rimane dietro”, recita lo spettrale semi-ritornello di Aaron, brano introdotto dalle dichiarazioni dell’attivista informatico...
soft hair
Soft Hair

Soft Hair

7.5

La collaborazione tra Sam Dust e Connan Mockasin ha origini lontane, quando nel 2010 l’ex cantante dei...
new gen
AA. VV.

New Gen

6

Caroline Simionescu-Marin, la ventunenne editrice della webzine inglese grmdaily.com, ha impiegato ben nove mesi per assemblare i cocci...
edible woman
Edible Woman

Daunting

6

Dopo la confusione fatta sul numero attualmente in edicola, dovuta tanto alla poca chiarezza del press sheet, quanto...
BookletJEWELDBOX(4pagg)-xSito.cdr
Fabio Bliquo

Controsensi

6.5

“Volevo comporre una meditazione sul delirio e sulla follia insita nei nostri comportamenti quotidiani”. Con questa intenzione...
frank-ocean-blond-compressed-0933daea-f052-40e5-85a4-35e07dac73df
Frank Ocean

Blonde

8

È strano. Perché Blonde, uno dei dischi più attesi degli ultimi anni, sfugge a tutte le traiettorie...
Let_Them_Eat_Chaos_Kate_Tempest_Album_Cover_Final_grande
Kate Tempest

Let Them Eat Chaos

8.5

“Through the hallway, ancient wallpaper, nicotine gold, up the stairs, rickety, here, in the top flat, flowers...
sbr161-jennyhval-1440
Jenny Hval

Blood Bitch

8

In un’intervista data questa estate, con la stessa cruda onestà con cui lavora ai propri album, Jenny...