OUR INVENTIONS
Morr/Goodfellas

I Lali Puna sono gli artefici (i responsabili, potrebbe magari dire qualcuno) di quell’elettronica pop tanto suggestiva quanto a rischio di calligrafia pressoché istantanea. L’orrido nome indietronica – o IDM che dir si voglia – serve solo per connotarla all’interno dell’indie-universo degli anni Duemila. Di fatto, certi suoni si sentivano ovunque. Anche a casa nostra (Giardini di Mirò, Yuppie Flu). Nel momento in cui le loro invenzioni sonore diventavano abusate, Valerie Trebeljahr, Markus Archer e compagni hanno saggiamente deciso di prendersi una lunga pausa di riflessione e di far passare addirittura sei anni da Faking The Books, nel quale avevano cercato di rinfrescare una miscela che – nei precedenti con Tridecorder e Scary World Theory – aveva mostrato grandissime potenzialità e, al tempo stesso, rischiosi limiti. Cos’è cambiato? Praticamente nulla. Il suono è sempre quello. Elettronica “gentile” che fa da tappeto a melodie pop in grado di rimanere impresse nella mente, ritornelli e aperture intriganti. Tutto come da copione. E allora, perché passano gli anni e continua a convincere? Prima di tutto perché i Lali Puna, di questo suono, conoscono tutto e sono in grado di usarlo e maneggiarlo come meglio credono. Secondo, perché nel momento in cui tutti stavano esagerando e pubblicavano quintali di roba loro hanno opportunamente optato per il temporaneo allontanamento dalle scene (e questo gestomerita rispetto). Terzo, perché a parità di atmosfera si giudicano le canzoni. E in Our Inventions ce ne sono di ottime. Remember e Everything Is Always hanno quel gusto che è bello riassaporare dopo anni di surrogati, Future Tense sembra ricordare perché i Radiohead di inizio millennio non facevano altro che parlare di Lali Puna, Hostile e Out There hanno quel tipo di atmosfera capace di rivoltare come un guanto lo stato emotivo di chi ascolta. “Just like always”, come dice la Trebeljahr mentre il disco si avvia alla conclusione. Certe volte ritrovare un porto sicuro può essere confortante, soprattutto se aiutato dalla coerenza e dall’autenticità.

tratto dal Mucchio n°669

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