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Lantern On The Lake

Until The Colours Run

Bella Union/Self
5.5

Nel 2011 i Lanters On The Lake avevano registrato l’esordio Gracious Tide, Take Me Home nelle loro abitazioni, occupandosi direttamente della sua produzione. Parecchio cambia con il nuovo Until The Colours Run, che nasce dalla consapevolezza delle proprie difficoltà personali ma anche della crisi finanziaria che imperversa ovunque, Regno Unito compreso. Il singolo apripista Another Tale From Another English Town è in tal senso esplicativo e rappresenta l’idea di un album che procede per associazione di opposti, in scelte musicali e testuali. Le prime sono indirizzate a un sound abbastanza FM nell’alternare melodia pop, rock elettrico dalle vaghe reminiscenze shoegaze e aperture sinfoniche, così come background folk e venature elettroniche. Le seconde bilanciano realismo e speranza, considerazioni sociopolitiche ed emozioni. Due membri della band se ne sono nel frattempo andati, ma la frontwoman Hazel Wilde (voce alla Daughter), Paul Gregory (responsabile degli aspetti tecnici), Ol Ketteringham (batteria), Sarah Kemp (violino) e il nuovo bassista Andrew Scrogham se la sono cavata senza accusare il colpo. A colpire poco sono però anche nove canzoni che si dispongono in un quadro tratteggiato con apprezzabile visione d’insieme, eppure dalle forme a volte troppo a buon mercato, dai colori non così brillanti come si sarebbe auspicato.

 

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