marlene
Marlene Kuntz

Nella tua luce

Columbia/Sony
6

Maledizione a colui che per primo ha conferito a Cristiano Godano la patente ufficiale di “autore”, peggio, di “poeta”, secondo la comune opinione che vuole che l’aspirazione massima di chi fa musica stia nel far letteratura. Se ora il nono album di una delle più significative formazioni del rock alternativo nostrano si ritrova farcito di improbabili riferimenti a Oscar Wilde, a Dante Alighieri e ai poeti russi esiliati dal regime stalinista (Osip Mandel’stam, il nome taciuto dietro ad Osja amore mio) è anche colpa sua.
L’avvicinamento dei Marlene Kuntz alla forma canzone tradizionale, da Senza peso in avanti, ha coinciso con un processo di cambiamento consapevole e necessario. Pretendere, a quarant’anni suonati, di spingere come quando se ne avevano venti sarebbe stato poco credibile e un po’ ridicolo. Ma altrettanto poco credibile e ridicolo è ascoltare un autore maturo mentre tesse le sue stesse lodi di erudito marpione (Seduzione) o minaccia di fare a botte contro il suo Vincenzo personale (l’invettiva Giacomo Eremita dove il citato di turno è Alberto Fortis). Non solo le chitarre, ma anche le parole possono peccare di ingenuità, specie quando credono di rimpiazzare ogni tipo di (auto)ironia con qualche aggettivo altisonante (“fulgido” e “algido” sono parole per tutte le stagioni) o con immagini di lirismo forzoso. La protagonista di Adele, per esempio, è una vittima di stalking che usa trascorrere le giornate a “sorridere alle calendule del parco civico”… Questo immaginario da Sanremo del secondo dopoguerra (“avvinta come l’edera”, anyone?) schiaccia come un macigno un lavoro di per sé tutt’altro che disprezzabile. Perché come il precedente Ricoveri virtuali e sexy solitudini, Nella tua luce presenta un suono affascinante e più di qualche bella soluzione negli arrangiamenti. Ascoltate gli incontri elettricoacustici in Catastrofe, o gli archi che si sollevano in Senza rete e dite se tanta delicatezza non meriterebbe un vocabolario meno polveroso, una penna che riesca ad essere davvero senza peso.

Pubblicato sil Mucchio 710

Ultime recensioni Musica
61AG4lCxU3L._SL1215_
Nick Cave & The Bad Seeds

Skeleton Tree

9

Va alla radice, Nick Cave. Va allo scheletro, perché a volte non resta che radere al suolo...
a1895762218_10
Anohni

Hopelessness

8.5

Un protest album lo si aspettava da tempo da Antony Hegarty. Nonostante la sfilza di album firmati...
8581ba8e7275a0c8a187bc427f9ab28e
BadBadNotGood

IV

8.5

Se al secondo album ufficiale – che poi è il quarto di una produzione splendida e precoce...
tumblr_inline_ob3r9kzV2O1qbab62_540
Russian Circles

Guidance

9

C’è un momento, nella carriera di una band, che rappresenta una sorta di spartiacque, un prima e...
c1645585
Dj Shadow

The Mountain Will Fall

7.5

La cosa divertente, e tristemente paradossale, è che DJ Shadow è riuscito a riavvicinarsi alle vette di...
a4202885575_10
The Dwarfs Of East Agouza

Bes

8.5

Era successo nel 2015 con la collaborazione tra Suuns e Jerusalem In My Heart, accade di nuovo...
005483377_500
Swans

The Glowing Man

8.5

Un’esperienza dal vivo, sia per i musicisti sia per il pubblico: di questo si tratta quando parliamo...
james-blake-colour
James Blake

The Colour In Anything

8.5

The Colour In Anything è il tripudio dell’estetica e della sensibilità di James Blake, fresco della collaborazione...
moonshapedpool_blog-580
Radiohead

A Moon Shaped Pool

8.5

Prima che intervenisse il Diavolo, era Dio che si trovava nei dettagli, citato in tempi e modi...
iggy-pop-post-pop-depression-300x300
Iggy Pop

Post Pop Depression

8.5

Il valore di una cattiva compagnia sa essere inestimabile. Anche senza confermare quell’etichetta da mezzo genio e...
12661828_913097505464862_2974762137926284259_n
Teho Teardo & Blixa Bargeld

Nerissimo

8

Nerissimo è un disco difficile da raccontare, perché racchiude al suo interno un intricato gomitolo di fili...
a0455473221_16
Suuns

Hold/Still

9

Quattro anni da Images Du Futur e, ancora, il suono dei Suuns cambia. Dalla più pura psichedelia...
cavern-anti-matter-void-beats-invocation
Cavern Of Anti-Matter

Void Beats/Invocation Trex

9

In principio era l’improvvisazione. Dopo anni di tecniche improbabili per rinnovare il suono degli Stereolab, Tim Gane...
motor
Motorpsycho

Here Be Monsters

7.5

Quando si dice che ogni occasione è buona. Il pretesto per l’edizione limitatissima di Child Of The...