Geneviève Castrée, in arte Woelv e Ô Paon, ci ha lasciati il 9 luglio dello scorso anno a soli trentacinque anni. In pochi ricorderanno i suoi quattro album prodotti sotto tali moniker, su tutti il bellissimo Tout seul dans la forêt en plein jour, avez-vous peur? del 2007 a nome Woelv. Al netto della carriera da solista, che abbracciava non solo la musica, ma anche la passione per i disegni in quanto egregia illustratrice di splendidi fumetti con sette libri all’attivo, per tutti Geneviève era la moglie di Phil “The Microphones/Mount Eerie” Elvrum; colei che contribuiva ad arricchire abitualmente gli album del marito attraverso la sua preziosa presenza, e il proprio amorevole supporto. La grave malattia che l’ha colpita nel 2015 e l’ha condotta alla morte, dopo chemioterapie e atroci sofferenze, non può che essere il leit motiv di questo nuovo lavoro di Mount Eerie. E basterebbero i primi struggenti versi dell’introduttiva Death Is Real per definire in
toto l’umore che lo caratterizza: “Death is real / Someone’s there and then they’re not / And it’s not for singing about / It’s not for making into art / When real death enters the house, all poetry is dumb / When I walk into the room where you were / And look into the emptiness instead / All fails”. A Crow Looked Me raccoglie quindi le pagine più cupe del diario personale di Mr. Elvrum, con la strumentazione in lieve appoggio al cantato/parlato irto di nostalgia, istantanee sul letto di morte e dichiarazioni d’amore eterno che lasciano cadere ben più di una lacrima al loro passaggio. La musica è ridotta all’osso, con poche note al piano che spuntano qua e là per sollevare il peso, a tratti emotivamente insostenibile, delle parole (Forest Fire, My Chasm), e
un’acustica lo-fi tanto scarna quanto umilmente melanconica (When I Take Out The Garbage At Night, Crow). Come già capitato lo scorso anno con Nick Cave, afflitto dalla prematura scomparsa del figlio, il musicista ha deciso di condividere con il pubblico la sua immensa tragedia, regalando momenti di profonda emozione, e inevitabile commozione.

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