Muldoon And The Other
Midfinger/Venus

Dopo avere girato in lungo e in largo gli Stati Uniti, da New York a Los Angeles a Miami, già da qualche tempo David Muldoon si è trasferito a Milano. Qui, prima si è fatto conoscere alla guida della Boogey Man Orchestra, formazione specializzata nel repertorio di Tom Waits e capace di raccogliere consensi a livello europeo, poi ha dato vita a un nuovo progetto, incentrato su composizioni originali: Muldoon And The Other, appunto, di cui questo omonimo ep rappresenta la prima uscita ufficiale. E, nel complesso, trattasi di un debutto davvero niente male, sebbene ancora un po’ troppo vicino a determinati modelli, che nello specifico portano il nome e il cognome di Mark Lanegan. Una somiglianza che a tratti è davvero forte, nei rugginosi arrangiamenti chitarristici e, soprattutto, nella voce calda e ruvida. Ciò detto, chi vede il derivativo dietro a ogni angolo può tranquillamente fermarsi qui. Quanti, invece, più che alla forma, badano alla sostanza si avvicinino senza remore a queste cinque canzoni ben curate in ogni dettaglio e interpretate con la giusta intensità, delle quali almeno un paio – “Had A Girl” e “Unlikely San Francisco Tango” – non sfigurerebbero affatto nel repertorio dell’ex Screaming Trees. Ecco, a casa nostra questo è un gran complimento.

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