or cover
Okkervil River

The Silver Gymnasium

ATO/Cooperative
6.5

C’è stato un periodo tra il 2003 (anno di Down The River Of Golden Dreams) e il 2007 (The Stage Names), in cui gli Okkervil River di Will Sheff, dalla mecca artistica di Austin – sorta di città laboratorio del futuro della musica americana, dove la tradizione coun-try e folk si mescola con l’indie ed esperienze di comunità come il SXSW – sembravano in grado di scrivere la storia del rock a stelle e strisce. Soprattutto con Black Sheep Boy, la band era stata capace di catturare la forza, l’urgenza e la complessità di un momento storico e raccontarlo con grande intensità espressiva (ce le ricordiamo ancora adesso For Real e So Come Back, I’m Waiting). Poi qualcosa si è interrotto. Ci si è persi di vista. Ci si è frammentati tra progetti paralleli che richiedevano sempre più tempo e guadagnavano sempre maggiore importanza (Shearwater), e ci si trascinava in iniziative gradevoli ma tutto sommato di deviazione (True Love Cast Out All Evil con Rocky Erickson) e altri due dischi che, nonostante il buon riscontro critico e di pubblico (ai tempi di The Stand Ins potevano permettersi i main stage dei principali festival europei), sembravano essere un po’ una riproposizione di uno stile ormai connotato. Possiamo chiamarla, per certi versi, sindrome di Bright Eyes? Non so.
A leggere le prime accoglienze del nuovo The Silver Gymnasium (in cabina, John Agnello) pare che Will Sheff e soci abbiano fatto di nuovo centro. E i punti di forza elencati dai nostri colleghi americani ci sono tutti. Si tratta di un album dalla fortissima sincerità, di notevole senso evocativo (Sheff è uno dei migliori autori della sua generazione, e riesce a catturarne l’essenza). Canzoni come White e Down Down The Deep River riescono a rendere l’autobiografia una questione poetica. Ma è anche vero che l’effetto Bright Eyes un po’ si fa sentire. Come se da qualche parte, in questa bellezza predeterminata, ci fosse anche della stanchezza e una certa paura di andare veramente a fondo e mettersi a nudo

Ultime recensioni Musica
awol
Awolnation

Here Come the Runts

5.5

“Volevo fare un album pop-rock, alla maniera di quello dei Dire Straits o Born In The USA”,...
starcrawler
Starcrawler

Starcrawler

7.5

Si sono incontrati appena maggiorenni, al liceo, nel 2015. Oggi pubblicano il loro primo album su Rough...
maisie_maledette-rockstar-e1515853361535
Maisie

Maledette rockstar

8.5

Sono otto anni che aspetto il nuovo album dei Maisie, band messinese composta da Alberto Scotti e...
COSMOTRONIC-COVER-RGB-14401
Cosmo

Cosmotronic

8

Si dà subito il Bentornato, disegnando un autoritratto e definendo gli obiettivi, prima che parta un ritmo...
600x600bf
N.E.R.D.

No_One Ever Really Dies

8

La leggerezza. Il sense of humour, perfino. In anni in cui la musica black di matrice urban...
songsofpraise_shame
Shame

Songs Of Praise

8

Gli Shame, dall’Inghilterra, Brixton, sono cinque compagni di classe che iniziano a suonare nella sala prove dei...
four
Four Tet

New Energy

8

Ah, quanto sarebbe bello se New Energy uscisse come semplice white label: niente nome dell’autore, e stop....
maus
John Maus

Screen Memories

8.5

Quando Maus comunicò, al termine della dissertazione per il dottorato in filosofia politica, che la carriera di...
mariam
Mariam The Believer

Love Everything

7.5

“This could be the end of all the ends”, la prima spiazzante frase di Opening, traccia d’apertura...
colapesce
Colapesce

Infedele

7

Ricordo bene il momento in cui uscì il primo disco: Un meraviglioso declino. Era fine gennaio, cinque...
rabit
Rabit

Les Fleurs Du Mal

7.5

Il produttore di Houston Eric Burton è tra i capofila della nuova elettronica industrial degli ultimi anni....
cop
Elle Mary & The Bad Men

Constant Unfailing Night

7

Terzetto di base a Manchester, il progetto Elle Mary & The Bad Men esordisce sulla lunga distanza...
a2149764433_10
Courtney Barnett & Kurt Vile

Lotta Sea Lice

8.5

Sono passati 33 secondi dall’inizio di Lotta Sea Lice, una trama di  chitarre scintillanti apre alla strofa...
8693a1edc321169ba577b6ea8bcff7f1.1000x1000x1
St. Vincent

Masseduction

8.5

Tre anni fa parlavamo della “liberazione” di St. Vincent, giunta alla fase della divertita estroversione. Masseduction ne...
artworks-000234104634-7jd65k-t500x500
Indian Wells

Where The World Ends

8

Ecco, questo è un disco perfetto. Il che, per certi versi, è anche la sua problematica. Eh,...
a3585314451_16
Sequoyah Tiger

Parabolabandit

8.5

Ci aveva colpito forte con l’EP del 2016, Ta-Ta-Ta-Time. Da capogiro sin dal titolo, Parabolabandit è finalmente...