Life-Among-The-Savages
Papercuts

Life Among The Savages

Memphis Industries
5.5

One man band che si sveglia e va in letargo a fasi alterne, secondo i capricci del californiano Jason Quever, a dispetto dell’attività “on-off” Papercuts resta un gruppo con un’anima ben definita; fatta, direbbe il Bardo, della stessa materia di cui sono fatti i cuscini: morbida, confortevole, con un talento per conciliare il riposo quando si è disposti in tal senso. Non è sarcasmo gratuito: è un tratto innegabile del pop melodico, liquido di una band che trova il guizzo solo quando un’invenzione armonica, un mood azzeccato o una giostra vocale ispirata (cosa di cui peraltro Quever è assolutamente capace) si insinuano nella formula; che altrimenti tende a ripetere se stessa, in maniera talmente uniforme da diventare informe, massa fluida in cui si fatica a seguire il filo del discorso, anche ammettendo di voler fare lo sforzo. Ci sono momenti in cui le stelle si allineano anche stavolta, come la leggermente più chitarrosa Staring At The Bright Lights, quasi un angolo di shoegazing in versione semiacustica, o la vagamente psichedelica Family Portrait, che sembra un pezzo scritto dal fu Rick Wright dei Pink Floyd per i Belle And Sebastien; e ancora la piano ballad Easter Morning. Ma bisogna volerci arrivare: chi si limita a dare una chance passeggera a quest’album su Spotify o Deezer potrebbe facilmente mollare il colpo prima.

Commenti

Ultime recensioni Musica
four
Four Tet

New Energy

7.5

Ah, quanto sarebbe bello se New Energy uscisse come semplice white label: niente nome dell’autore, e stop....
maus
John Maus

Screen Memories

8

Quando Maus comunicò, al termine della dissertazione per il dottorato in filosofia politica, che la carriera di...
mariam
Mariam The Believer

Love Everything

7.5

“This could be the end of all the ends”, la prima spiazzante frase di Opening, traccia d’apertura...
colapesce
Colapesce

Infedele

7

Ricordo bene il momento in cui uscì il primo disco: Un meraviglioso declino. Era fine gennaio, cinque...
rabit
Rabit

Les Fleurs Du Mal

7.5

Il produttore di Houston Eric Burton è tra i capofila della nuova elettronica industrial degli ultimi anni....
cop
Elle Mary & The Bad Men

Constant Unfailing Night

7

Terzetto di base a Manchester, il progetto Elle Mary & The Bad Men esordisce sulla lunga distanza...
a2149764433_10
Courtney Barnett & Kurt Vile

Lotta Sea Lice

8.5

Sono passati 33 secondi dall’inizio di Lotta Sea Lice, una trama di  chitarre scintillanti apre alla strofa...
8693a1edc321169ba577b6ea8bcff7f1.1000x1000x1
St. Vincent

Masseduction

8.5

Tre anni fa parlavamo della “liberazione” di St. Vincent, giunta alla fase della divertita estroversione. Masseduction ne...
artworks-000234104634-7jd65k-t500x500
Indian Wells

Where The World Ends

8

Ecco, questo è un disco perfetto. Il che, per certi versi, è anche la sua problematica. Eh,...
a3585314451_16
Sequoyah Tiger

Parabolabandit

8.5

Ci aveva colpito forte con l’EP del 2016, Ta-Ta-Ta-Time. Da capogiro sin dal titolo, Parabolabandit è finalmente...
king-krule-the-ooz
King Krule

The OOZ

8

Il nuovo disco di King Krule, che arriva a ben quattro anni di distanza dall’esordio 6 Feet...
corgan
William Patrick Corgan

Ogilala

8

Parliamoci chiaro: a Corgan abbiamo concesso tante chance, più che a chiunque altro: il pessimo progetto Zwan;...
Ben-Frost--The-Centre-Cannot-Hold-album-cover
Ben Frost

The Centre Cannot Hold

8

Trattandosi di composizioni strumentali, conta l’esperienza d’ascolto: anzitutto dal vivo, se possibile (in Italia, a Club To...
the_tower_motorpsycho-1024x1024
Motorpsycho

The Tower

7

Fatecelo dire. Con una media da quasi un’uscita all’anno, quella di un altro album dei Motorpsycho in...
a0371152011_10
Chelsea Wolfe

Hiss Spun

7.5

Diventata un’artista di prima fascia, Chelsea Wolfe ha inanellato almeno tre capolavori di fila: difficile descrivere altrimenti...
file
The War On Drugs

A Deeper Understanding

8

Non solo Stranger Things. Il miglior revival degli anni 80 passa anche per la musica dei War...