FAMILIAL
Bella Union-Coop/Self

Più che il comprensibilissimo desiderio di un posto in prima fila sul palcoscenico dopo una vita trascorsa nelle retrovie, ciò che ha portato il batterista dei Radiohead a dare il via a un percorso parallelo in solitaria è stata la morte della madre nel 2006, evento che lo ha spinto a iniziare a comporre canzoni.
Le quali, tuttavia, forse non avrebbero avuto sbocchi se Neil Finn non avesse invitato Phil a prendere parte al progetto collettivo 7 Worlds Collide, nell’ambito del quale hanno visto la luce un paio di questi brani ed è avvenuto l’incontro con i musicisti coinvolti in questo Familial, vale a dire Lisa Germano, Sebastian Steinberg dei Soul Coughing e Glenn Kotche e Pat Sansone dei Wilco.
Nomi di un certo rilievo, certo, il cui contributo è però quanto mai discreto, e volto a rafforzare il ruolo centrale della chitarra acustica e della voce fragile e sicura di Selway, che si rivela autore di delicate e intense ballate sospese tra folk e pop. Brani strutturalmente semplicissimi ma di buona efficacia, lievi nel tocco e raffinati nella forma, con tasti, (contrab)basso e archi a fornire occasionali abbellimenti. Poca invece, anzi pochissima la batteria, sovente sostituita da loop lontani, quasi impercettibili, a costituire l’unico, peraltro flebile legame col mondo dei Radiohead. Netta, insomma, la lontananza dell’album dalla produzione e dall’immaginario della band-madre, dovuta però non tanto a un capriccio, a un calcolo o a un comunque improbabile ragionamento di mercato, bensì a un’esigenza espressiva e comunicativa ben precisa, totalmente onesta nella sua immediatezza e senza filtri nella sua notturna intimità.
E, se è evidente come anche in futuro gli impegni maggiori per Phil saranno sempre quelli al fianco di Thom Yorke e compagni, la speranza è che questa avventura in proprio acquisti una certa continuità. Del resto, una meraviglia in miniatura come Patron Saint non la si scrive certo per caso.

tratto dal Mucchio n°674

Ultime recensioni Musica
a-crow-mount-eerie
Mount Eerie

A Crow Looked At Me

7

Geneviève Castrée, in arte Woelv e Ô Paon, ci ha lasciati il 9 luglio dello scorso anno...
a1257961858_10
Flowers Must Die

Kompost

8.5

Forse non diventeranno mai famosi come i Goat – e i Dungen prima di loro – ma...
homepage_large.77a617e0
Arca

Arca

8.5

I precedenti dischi di Arca, Xen e Mutant, esponevano il talento di un produttore visionario, che all’influenza...
sleaford_mods_english_tapas_grande
Sleaford Mods

English Tapas

7

Premessa: devo dire che li adoro. Più della musica in sé, la formula: due mosche da pub...
d166aff3-ccc5-45fd-8422-947a77c8b156
Grandaddy

Last Place

8

“Why would we ever move? / Damned if we do / Dumb if we don’t / End...
Noveller-A-Pink-Sunset-For-No-One
Noveller

A Pink Sunset For No One

8

Che il progetto da solista dietro cui si cela Sarah Lipstate sia figlio tanto di Glenn Branca...
LoyleCarner-YesterdaysGone-3000x3000_600_600
Loyle Carner

Yesterday's Gone

8.5

Guardandola attraverso i suoi video, l’esistenza che racconta Loyle Carner vi sembrerà di averla già vista vivere...
thexx-iseeyou
The xx

I See You

9

Non hanno rivali, oggigiorno, negli ascolti da cameretta delle ragazze e dei ragazzi: la “generazione xx”. C’è...
baustelle cover-album
Baustelle

L'amore e la violenza

8

Preparatevi: è un album fuori di testa, L’amore e la violenza. Come oggigiorno manda fuori di testa...
jaar
Nicolas Jaar

Sirens

8.5

Frutto di un’elaborazione sofferta, e perciò non facile all’ascolto, il secondo album “ufficiale” del 26enne produttore newyorkese,...
romare
Romare

Love Songs: Part Two

8

La scorsa estate ho trascorso qualche giorno a Parigi in compagnia di un’amica, abbiamo visitato il Centro...
fiori
Alessandro Fiori

Plancton

8.5

“Ma il sole rimane dietro”, recita lo spettrale semi-ritornello di Aaron, brano introdotto dalle dichiarazioni dell’attivista informatico...