Pipers_JulietGrove
Pipers

Juliet Grove

Pippola/Audioglobe
7

C’è stato un tempo nemmeno troppo lontano in cui rispettabili riviste anglosassoni, ormai orfane di britpop e champagne, iniziarono a infarcire le proprie pagine di correnti passeggere, quasi tutte dimenticabili. Erano anni in cui a sparare nel mucchio qualche cuore lo si poteva ancora centrare ed è così che potremmo sintetizzare la “nascita” del New Acoustic Movement, nuovo nome per qualcosa che già c’era (l’indie virato folk) e di cui fecero parte loro malgrado I Am Kloot, Turin Brakes e Kings Of Convenience, tra i tanti. Il N.A.M. ebbe buona presa quanto breve fu la sua vita. Al contrario, certa musica che pare un bellissimo acquerello tuttora macina dischi di ottima fattura. È il caso del secondo lavoro dei Pipers, gioiosamente leggero nelle atmosfere quanto malinconico nei testi e nelle melodie. Juliet Grove riprende gli stilemi delle band citate poco fa, se ne appropria e li elabora non nascondendo un amore mai finito per i fratelli Gallagher. Sorprendono gli arrangiamenti romanticamente sontuosi di Something Wrong (una delle tante chicche in scaletta), ma non mischiano le carte in tavola; è la promessa di grandiosità future. Se questo album fosse uscito una dozzina di anni fa probabilmente se ne sarebbe parlato di più. Grazie ad una stupida sigla. Su una cosa siamo però sicuri: ieri come oggi merita la vostra attenzione.

Commenti

Ultime recensioni Musica
four
Four Tet

New Energy

7.5

Ah, quanto sarebbe bello se New Energy uscisse come semplice white label: niente nome dell’autore, e stop....
maus
John Maus

Screen Memories

8

Quando Maus comunicò, al termine della dissertazione per il dottorato in filosofia politica, che la carriera di...
mariam
Mariam The Believer

Love Everything

7.5

“This could be the end of all the ends”, la prima spiazzante frase di Opening, traccia d’apertura...
colapesce
Colapesce

Infedele

7

Ricordo bene il momento in cui uscì il primo disco: Un meraviglioso declino. Era fine gennaio, cinque...
rabit
Rabit

Les Fleurs Du Mal

7.5

Il produttore di Houston Eric Burton è tra i capofila della nuova elettronica industrial degli ultimi anni....
cop
Elle Mary & The Bad Men

Constant Unfailing Night

7

Terzetto di base a Manchester, il progetto Elle Mary & The Bad Men esordisce sulla lunga distanza...
a2149764433_10
Courtney Barnett & Kurt Vile

Lotta Sea Lice

8.5

Sono passati 33 secondi dall’inizio di Lotta Sea Lice, una trama di  chitarre scintillanti apre alla strofa...
8693a1edc321169ba577b6ea8bcff7f1.1000x1000x1
St. Vincent

Masseduction

8.5

Tre anni fa parlavamo della “liberazione” di St. Vincent, giunta alla fase della divertita estroversione. Masseduction ne...
artworks-000234104634-7jd65k-t500x500
Indian Wells

Where The World Ends

8

Ecco, questo è un disco perfetto. Il che, per certi versi, è anche la sua problematica. Eh,...
a3585314451_16
Sequoyah Tiger

Parabolabandit

8.5

Ci aveva colpito forte con l’EP del 2016, Ta-Ta-Ta-Time. Da capogiro sin dal titolo, Parabolabandit è finalmente...
king-krule-the-ooz
King Krule

The OOZ

8

Il nuovo disco di King Krule, che arriva a ben quattro anni di distanza dall’esordio 6 Feet...
corgan
William Patrick Corgan

Ogilala

8

Parliamoci chiaro: a Corgan abbiamo concesso tante chance, più che a chiunque altro: il pessimo progetto Zwan;...
Ben-Frost--The-Centre-Cannot-Hold-album-cover
Ben Frost

The Centre Cannot Hold

8

Trattandosi di composizioni strumentali, conta l’esperienza d’ascolto: anzitutto dal vivo, se possibile (in Italia, a Club To...
the_tower_motorpsycho-1024x1024
Motorpsycho

The Tower

7

Fatecelo dire. Con una media da quasi un’uscita all’anno, quella di un altro album dei Motorpsycho in...
a0371152011_10
Chelsea Wolfe

Hiss Spun

7.5

Diventata un’artista di prima fascia, Chelsea Wolfe ha inanellato almeno tre capolavori di fila: difficile descrivere altrimenti...
file
The War On Drugs

A Deeper Understanding

8

Non solo Stranger Things. Il miglior revival degli anni 80 passa anche per la musica dei War...