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Public Service Broadcasting

Inform Educate Entertain

Test Card/Goodfellas
8

Due/tre volte l’anno capita di sorprendersi all’ascolto di un album realizzato da una band di cui non si conosce neppure il continente di origine. Che per i Public Service Broadcasting è l’Europa, Londra nello specifico, patria di una coppia di musicisti ossessionata dai documentari sulla II Guerra Mondiale e da un suono futurista ed elettronicamente pop, contagiante e contagioso nella sua circolare ripetitività, che tuttavia ad ogni ascolto lascia scoprire sfumature prima non percepite. Basso e batteria, ciò che viene dopo il rock e sonorità sintetiche: salite a bordo che si parte. Con il coinvolgente motorik di Spitfire, una di quelle composizioni che (non appena percepiti i primi colpi di grancassa uniti alle chitarre in crescendo) a tenere fermi i piedi ci provi pure, ma non ne vogliono sapere; e non soltanto battono il tempo come alla festa dei diciott’anni del tuo migliore amico, ma si lasciano trasportare da un vortice di sensazioni che pare di stare alla fine dell’arcobaleno. Theme From PSB, invece, dimostra che se Sun Ra fosse nato in Inghilterra la storia del rock avrebbe avuto pagine decisamente diverse; di certo, si sarebbe inchinato anche lui di fronte allo sfrontato genio di questi sublimi musici che riescono con due note che girano in tondo a citare perfino i Queen di Radio Gaga (e se vi sembra l’apice del cattivo gusto, sappiate che su The Now Generation si percepiscono un paio di citazioni di princeiana memoria) e a far terminare il brano nel punto esatto da cui è partito. Assai più introspettivi Qomolangma, breve strumentale, e Roygbiv, bozzetto acustico adattissimo per stemperare la tensione creatasi. Poi, quando hanno voglia di suonare puro indie rock (Signal 30) o aggiungere un tocco di ulteriore stravaganza (i fiati di Late Night Final), dimostrano che non difettano loro neppure le doti tecniche; sempre incentrate su turbini di chitarre, batterie, voci maschili e femminili che si inseguono e, superflua la sottolineatura, tastiere che i Pet Shop Boys farebbero follie per possedere.

Pubblicato sul Mucchio 706

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