THE KINKS CHORAL COLLECTION
Decca/Universal

Curioso, inquieto, osservatore pungente, e magari un po’ reazionario (nel senso, letterale, di reazione alle follie dei nostri tempi), Ray Davies meriterebbe un monumento, delle stesse dimensioni di quelli riservati a Brian Wilson e ai Beatles tutti. Nessuno è riuscito a stigmatizzare così bene la Swinging London con canzoni come Village Green (e la sua propaggine ironica, Village Green Preservation Society), a cantarne le malinconie con Waterloo Sunset e ad esprimerne il furore primigenio con pezzi come You Really Got Me o All The Day And All Of The Night, per non dire poi della vena sarcastica dei brani della maturità (sempre piuttosto precoce), per esempio Celluloid Heroes.
Nell’attesa che qualcuno posi la prima pietra, lo stesso Davies affida tutti i titoli su citati (e diversi altri) alle cure vocali del Crouch End Festival Chorus, per un album che non è semplice rilettura di vecchi cavalli di battaglia ma un’antologia contemporanea e struggente, in cui le voci aggiunte non sono per nulla stucchevoli, ma rimangono, quando devono, sullo sfondo, e sottolineano le melodie più cristalline e le esplosioni più intense. Poco barocco, insomma, come una operazione del genere potrebbe far temere, e di contro molte emozioni: pescate a caso nel repertorio, che so, l’epica ribaltata di Shangri-La e rimarrete stupefatti della sua intensità, oppure il beat di Picture Book, che rimane meravigliosamente sussultoria, o ancora la grinta di Victoria. A differenza di altri incroci fra classica e rock, qui il primo ambito si accosta con rispetto al secondo, che rimane dominante, non solo nell’uso delle strumentazioni (che rimangono chitarra, basso, batterie, piano), ma pure nell’immediatezza dei risultati. A cappella (See My Friends) o arroventato (You Really Got Me), il coro fa una figura meravigliosa. E il nostro Ray dimostra, una volta di più, di essere uno dei migliori (per chi scrive, il migliore) storyteller degli anni Sessanta e, almeno, primi Settanta. Excelsior!

Ultime recensioni Musica
61AG4lCxU3L._SL1215_
Nick Cave & The Bad Seeds

Skeleton Tree

9

Va alla radice, Nick Cave. Va allo scheletro, perché a volte non resta che radere al suolo...
a1895762218_10
Anohni

Hopelessness

8.5

Un protest album lo si aspettava da tempo da Antony Hegarty. Nonostante la sfilza di album firmati...
8581ba8e7275a0c8a187bc427f9ab28e
BadBadNotGood

IV

8.5

Se al secondo album ufficiale – che poi è il quarto di una produzione splendida e precoce...
tumblr_inline_ob3r9kzV2O1qbab62_540
Russian Circles

Guidance

9

C’è un momento, nella carriera di una band, che rappresenta una sorta di spartiacque, un prima e...
c1645585
Dj Shadow

The Mountain Will Fall

7.5

La cosa divertente, e tristemente paradossale, è che DJ Shadow è riuscito a riavvicinarsi alle vette di...
a4202885575_10
The Dwarfs Of East Agouza

Bes

8.5

Era successo nel 2015 con la collaborazione tra Suuns e Jerusalem In My Heart, accade di nuovo...
005483377_500
Swans

The Glowing Man

8.5

Un’esperienza dal vivo, sia per i musicisti sia per il pubblico: di questo si tratta quando parliamo...
james-blake-colour
James Blake

The Colour In Anything

8.5

The Colour In Anything è il tripudio dell’estetica e della sensibilità di James Blake, fresco della collaborazione...
moonshapedpool_blog-580
Radiohead

A Moon Shaped Pool

8.5

Prima che intervenisse il Diavolo, era Dio che si trovava nei dettagli, citato in tempi e modi...
iggy-pop-post-pop-depression-300x300
Iggy Pop

Post Pop Depression

8.5

Il valore di una cattiva compagnia sa essere inestimabile. Anche senza confermare quell’etichetta da mezzo genio e...
12661828_913097505464862_2974762137926284259_n
Teho Teardo & Blixa Bargeld

Nerissimo

8

Nerissimo è un disco difficile da raccontare, perché racchiude al suo interno un intricato gomitolo di fili...
a0455473221_16
Suuns

Hold/Still

9

Quattro anni da Images Du Futur e, ancora, il suono dei Suuns cambia. Dalla più pura psichedelia...
cavern-anti-matter-void-beats-invocation
Cavern Of Anti-Matter

Void Beats/Invocation Trex

9

In principio era l’improvvisazione. Dopo anni di tecniche improbabili per rinnovare il suono degli Stereolab, Tim Gane...
motor
Motorpsycho

Here Be Monsters

7.5

Quando si dice che ogni occasione è buona. Il pretesto per l’edizione limitatissima di Child Of The...