Provate a fare un giro tra le recensioni di questo disco. La parola che troverete più spesso è sesso. O il vocabolario dei giornalisti musicali diventa improvvisamente povero quando si trova alle prese con sonorità languide e falsetti assonnati, oppure i suddetti giornalisti vogliono svelare l’ipocrisia che si nasconde dietro un certo tipo di composizioni: forse lo scopo principale di questa musica è davvero quello di indurre all’accoppiamento. C’è modo e modo di farlo: The Weeknd ci riesce benissimo, e nel mentre ti insegna qualcosa. I Rhye ci riescono benino, e nel mentre ti consegnano alla frustrazione.

Giunti alla ribalta con il singolo Open, i Rhye affermano subito due verità: il revival della queen of cool Sade è ufficialmente arrivato, e soprattutto puoi cantare come Sade anche se sei un uomo. I Rhye non sono un duo maschio-femmina, come verrebbe spontaneo pensare, ma il produttore Robin Hannibal e il vocalist Mike Milosh oggi di stanza a LA. Eleganti, sobri e misurati, i Rhye scrivono canzoni sull’acqua. E hanno un problema con i preliminari: credono che questi possano durare per sempre. L’album ha i suoi momenti degni di nota, Hunger ha tutti i pregi della disco intelligente degli anni Settanta, Woman introduce una nota di panico e One More Summer, oltre a ricordare da vicino gli XX, ha quegli assoli di sassofono che fanno subito mezzanotte, ma è come se tutta questa tensione non si risolvesse in un gesto significativo. The Fall dice apertamente “make love to me one more time, ma è “one more time” che stride. Perché è così facile, con queste basi eteree e sospese, far finta che non sia successo niente. Bravissimi ad alimentare l’illusione e a tenere viva l’attenzione, i Rhye rinunciano a giocare sporco per non macchiarsi di sudore. All’ascoltatore non resta che immaginare cosa sarebbe potuta essere una Shed My Blood con qualche manovra in più. La regola implicita di ogni amplesso è che qualcuno a un certo punto dia l’assalto all’altro. Qui l’assalto non succede, e non resta che rimandare i Rhye al prossimo appuntamento: il corpo non va solo cantato, va pure toccato.

Ultime recensioni Musica
jaar
Nicolas Jaar

Sirens

8.5

Frutto di un’elaborazione sofferta, e perciò non facile all’ascolto, il secondo album “ufficiale” del 26enne produttore newyorkese,...
romare
Romare

Love Songs: Part Two

8

La scorsa estate ho trascorso qualche giorno a Parigi in compagnia di un’amica, abbiamo visitato il Centro...
fiori
Alessandro Fiori

Plancton

8.5

“Ma il sole rimane dietro”, recita lo spettrale semi-ritornello di Aaron, brano introdotto dalle dichiarazioni dell’attivista informatico...
soft hair
Soft Hair

Soft Hair

7.5

La collaborazione tra Sam Dust e Connan Mockasin ha origini lontane, quando nel 2010 l’ex cantante dei...
new gen
AA. VV.

New Gen

6

Caroline Simionescu-Marin, la ventunenne editrice della webzine inglese grmdaily.com, ha impiegato ben nove mesi per assemblare i cocci...
edible woman
Edible Woman

Daunting

6

Dopo la confusione fatta sul numero attualmente in edicola, dovuta tanto alla poca chiarezza del press sheet, quanto...
BookletJEWELDBOX(4pagg)-xSito.cdr
Fabio Bliquo

Controsensi

6.5

“Volevo comporre una meditazione sul delirio e sulla follia insita nei nostri comportamenti quotidiani”. Con questa intenzione...
frank-ocean-blond-compressed-0933daea-f052-40e5-85a4-35e07dac73df
Frank Ocean

Blonde

8

È strano. Perché Blonde, uno dei dischi più attesi degli ultimi anni, sfugge a tutte le traiettorie...
Let_Them_Eat_Chaos_Kate_Tempest_Album_Cover_Final_grande
Kate Tempest

Let Them Eat Chaos

8.5

“Through the hallway, ancient wallpaper, nicotine gold, up the stairs, rickety, here, in the top flat, flowers...
sbr161-jennyhval-1440
Jenny Hval

Blood Bitch

8

In un’intervista data questa estate, con la stessa cruda onestà con cui lavora ai propri album, Jenny...
goat-Requiem-650x650
Goat

Requiem

8

Da un paio di anni campeggiano ai piani alti sui cartelloni dei festival, in America vengono licenziati...
61AG4lCxU3L._SL1215_
Nick Cave & The Bad Seeds

Skeleton Tree

9

Va alla radice, Nick Cave. Va allo scheletro, perché a volte non resta che radere al suolo...
a1895762218_10
Anohni

Hopelessness

8.5

Un protest album lo si aspettava da tempo da Antony Hegarty. Nonostante la sfilza di album firmati...
8581ba8e7275a0c8a187bc427f9ab28e
BadBadNotGood

IV

8.5

Se al secondo album ufficiale – che poi è il quarto di una produzione splendida e precoce...
tumblr_inline_ob3r9kzV2O1qbab62_540
Russian Circles

Guidance

9

C’è un momento, nella carriera di una band, che rappresenta una sorta di spartiacque, un prima e...