Keys To The World
Parlophone/Emi

Che, alla fine, Richard Ashcroft stia tornando con i piedi sulla terra? Probabile, se si vuole prestar fede ad un album onesto e senza troppi, inutili fronzoli come “Keys To The World”, per la realizzazione del quale ha impiegato la bellezza di quattro lunghi anni. A scanso di equivoci, le vette toccate con i Verve di “Hurban Hymns” sono purtroppo irraggiungibili; però – e per fortuna – anche l’aura mediocrità di “Alone With Everybody” e “Human Conditions” (le sue prove da solista, specie la seconda non proprio brillantissime) sono lontane da una serie di composizioni intense e dirette come sanno essere “Why Not Nothing?” (con un soave gusto per la bella melodia pop), “Break The Night With Colour” (i cui ritmi, leggermente a salire, sfociano in un paio di gorgheggi funky) e “Why Do Lovers?” (dotarsi di Kleenex prima dell’ascolto: rischio caduta lacrime a causa delle partiture orchestrali). Soul bianco e ballate nere (con la voce che, a volte, si trascina stanca ma avvolgente: “Words Just Get In The Way”, “Sweet Brother Malcolm”) sono le caratteristiche di un’opera che, nonostante qualche caduta (la title track è banale assai, “Cry Till The Morning” troppo smielata) piacerà a chi è in sintonia con uno dei padri(ni) del pop anglosassone, Paul Weller; uno che, senza troppa enfasi e pubblicità, continua a comporre musica pervasa, appunto, di soul e ballate, alcoliche e malinconiche, che lasciano il segno. Rispetto all’ex Jam, Ashcroft di strada ne deve fare ancora molta; se, però, Chris Martin, introducendolo alla platea del recente Live 8, lo ha definito testualmente “il miglior cantante del mondo”, brani come “Music Is Power” e “Simple Song” fanno ritenere che l’anima dei Coldplay non si sia completamente bevuta il cervello. Ciò nonostante, l’immagine per sempre indelebile che di Ashcroft resterà, non solo nel cuore di chi ha vissuto il periodo d’oro del britpop, è quella dello scontroso giovanotto immortalato nel video dell’insuperabile “Bitter Sweet Symphony”.

Recensione tratta dal Mucchio n.618

Ultime recensioni Musica
61AG4lCxU3L._SL1215_
Nick Cave & The Bad Seeds

Skeleton Tree

9

Va alla radice, Nick Cave. Va allo scheletro, perché a volte non resta che radere al suolo...
a1895762218_10
Anohni

Hopelessness

8.5

Un protest album lo si aspettava da tempo da Antony Hegarty. Nonostante la sfilza di album firmati...
8581ba8e7275a0c8a187bc427f9ab28e
BadBadNotGood

IV

8.5

Se al secondo album ufficiale – che poi è il quarto di una produzione splendida e precoce...
tumblr_inline_ob3r9kzV2O1qbab62_540
Russian Circles

Guidance

9

C’è un momento, nella carriera di una band, che rappresenta una sorta di spartiacque, un prima e...
c1645585
Dj Shadow

The Mountain Will Fall

7.5

La cosa divertente, e tristemente paradossale, è che DJ Shadow è riuscito a riavvicinarsi alle vette di...
a4202885575_10
The Dwarfs Of East Agouza

Bes

8.5

Era successo nel 2015 con la collaborazione tra Suuns e Jerusalem In My Heart, accade di nuovo...
005483377_500
Swans

The Glowing Man

8.5

Un’esperienza dal vivo, sia per i musicisti sia per il pubblico: di questo si tratta quando parliamo...
james-blake-colour
James Blake

The Colour In Anything

8.5

The Colour In Anything è il tripudio dell’estetica e della sensibilità di James Blake, fresco della collaborazione...
moonshapedpool_blog-580
Radiohead

A Moon Shaped Pool

8.5

Prima che intervenisse il Diavolo, era Dio che si trovava nei dettagli, citato in tempi e modi...
iggy-pop-post-pop-depression-300x300
Iggy Pop

Post Pop Depression

8.5

Il valore di una cattiva compagnia sa essere inestimabile. Anche senza confermare quell’etichetta da mezzo genio e...
12661828_913097505464862_2974762137926284259_n
Teho Teardo & Blixa Bargeld

Nerissimo

8

Nerissimo è un disco difficile da raccontare, perché racchiude al suo interno un intricato gomitolo di fili...
a0455473221_16
Suuns

Hold/Still

9

Quattro anni da Images Du Futur e, ancora, il suono dei Suuns cambia. Dalla più pura psichedelia...
cavern-anti-matter-void-beats-invocation
Cavern Of Anti-Matter

Void Beats/Invocation Trex

9

In principio era l’improvvisazione. Dopo anni di tecniche improbabili per rinnovare il suono degli Stereolab, Tim Gane...
motor
Motorpsycho

Here Be Monsters

7.5

Quando si dice che ogni occasione è buona. Il pretesto per l’edizione limitatissima di Child Of The...