THE HALFDUCK MYSTERY
Angle-Trovarobato/Audioglobe

Spiazzante. Questo l’aggettivo da associare senza grandi ripensamenti al nuovo, secondo album di Samuel Katarro, giovane bluesman (sembrava) dalla vena punk (idem) che ha sconvolto il panorama italiano underground, chiamiamolo così, alla fine del 2008 con Beach Party. Se l’asprezza e una vena di follia, perseguita anche con tenacia dal vivo, caratterizzavano il suo esordio, oggi The Halfduck Mystery viaggia su binari parecchio differenti. Rimane la passione per i Sessanta, sotterranea prima e ora dirompente, che espande le nuove canzoni, le porta su territori in cui la chitarra si affianca ad archi e fiati, la psichedelia attinge ispirazione da Syd Barrett, Tim Buckley, ma pure Devendra Banhart e Jennifer Gentle. Alla compattezza ruvida, per quanto bizzarra, dei primi passi, l’artista toscano oppone adesso una serie di divagazioni in cui voci rallentate ed effetti assortiti danno un senso di costante straniamento e di poesia obliqua. La più grande metamorfosi è però quella a cui si sottopone la voce: sostenuta e meno tagliente, incline alla coralità, con una ricerca quasi devota della melodia. Non è cambiato, in ogni caso, il senso di immediatezza dell’esecuzione: registrato al Bunker Studio di Rubiera, il disco alterna momenti di calma apparente a piccoli terremoti. Un tuffo nel passato, insomma, che, come scrivevamo, spiazza ma non delude: Katarro dimostra intelligenza e sensibilità, ribaltando i cliché di selvaggio interprete che fino a ora gli erano stati cuciti addosso. Nessuna epilessia performativa, un nitore che permette, a piccoli pezzi come Pop Skull, Three Minutes In California o a una You’re An Animal! dichiaratamente barrettiana di mostrarsi al loro meglio e soprattutto dà a questo progetto uno spessore inconsueto per un prodotto “indipendente”. Quasi irriconoscibile, ma non meno bravo: se questo è davvero il futuro del rock, in Italia, c’è da brindare per un giorno intero.

tratto dal Mucchio n°669

Ultime recensioni Musica
61AG4lCxU3L._SL1215_
Nick Cave & The Bad Seeds

Skeleton Tree

9

Va alla radice, Nick Cave. Va allo scheletro, perché a volte non resta che radere al suolo...
a1895762218_10
Anohni

Hopelessness

8.5

Un protest album lo si aspettava da tempo da Antony Hegarty. Nonostante la sfilza di album firmati...
8581ba8e7275a0c8a187bc427f9ab28e
BadBadNotGood

IV

8.5

Se al secondo album ufficiale – che poi è il quarto di una produzione splendida e precoce...
tumblr_inline_ob3r9kzV2O1qbab62_540
Russian Circles

Guidance

9

C’è un momento, nella carriera di una band, che rappresenta una sorta di spartiacque, un prima e...
c1645585
Dj Shadow

The Mountain Will Fall

7.5

La cosa divertente, e tristemente paradossale, è che DJ Shadow è riuscito a riavvicinarsi alle vette di...
a4202885575_10
The Dwarfs Of East Agouza

Bes

8.5

Era successo nel 2015 con la collaborazione tra Suuns e Jerusalem In My Heart, accade di nuovo...
005483377_500
Swans

The Glowing Man

8.5

Un’esperienza dal vivo, sia per i musicisti sia per il pubblico: di questo si tratta quando parliamo...
james-blake-colour
James Blake

The Colour In Anything

8.5

The Colour In Anything è il tripudio dell’estetica e della sensibilità di James Blake, fresco della collaborazione...
moonshapedpool_blog-580
Radiohead

A Moon Shaped Pool

8.5

Prima che intervenisse il Diavolo, era Dio che si trovava nei dettagli, citato in tempi e modi...
iggy-pop-post-pop-depression-300x300
Iggy Pop

Post Pop Depression

8.5

Il valore di una cattiva compagnia sa essere inestimabile. Anche senza confermare quell’etichetta da mezzo genio e...
12661828_913097505464862_2974762137926284259_n
Teho Teardo & Blixa Bargeld

Nerissimo

8

Nerissimo è un disco difficile da raccontare, perché racchiude al suo interno un intricato gomitolo di fili...
a0455473221_16
Suuns

Hold/Still

9

Quattro anni da Images Du Futur e, ancora, il suono dei Suuns cambia. Dalla più pura psichedelia...
cavern-anti-matter-void-beats-invocation
Cavern Of Anti-Matter

Void Beats/Invocation Trex

9

In principio era l’improvvisazione. Dopo anni di tecniche improbabili per rinnovare il suono degli Stereolab, Tim Gane...
motor
Motorpsycho

Here Be Monsters

7.5

Quando si dice che ogni occasione è buona. Il pretesto per l’edizione limitatissima di Child Of The...