SMB
Scud Mountain Boys

Do You Love the Sun

One Little Indian/Audioglobe
6

Al ritorno in studio dopo più di quindici anni d’inattività (ma Joe Pernice è stato ovviamente in altre faccende affaccendato), gli Scud Mountain Boys riprendono il discorso dove l’avevano interrotto. Do You Love The Sun non deluderà chi si aspetta le atmosfere folk-crepuscolari tipiche della band del Massachusetts: un disco intimo, invaso dal calore del tramonto a stemperare la stanchezza del vivere, accompagnato dalla dolcezza della chitarra acustica e da una produzione sobria ed elegante. Quel che manca è l’urgenza: qualcosa che riempia di linfa nuova queste note piacevoli. “Un giorno rimarrò sdraiato, malato, fino a dimenticare”, canta Pernice in Double Bed; e ancora “Lei singhiozza fra una sigaretta e l’altra: ‘Cosa c’è di sbagliato in me?’ Sembra cinque anni più vecchia rispetto a un anno fa” (She Falls Apart): immagini efficaci, certo; ma scontate. Il sussulto arriva con The Mendicant, la cui struttura più variata sembra sottolineare la malizia del protagonista del brano; un pezzo audace e non convenzionale che si allontana di qualche passo dalla strada maestra e ti fa venir voglia di proseguire e perderti. Ma è un desiderio frustrato: “Dammi un’altra dose di morfina per favore, non mi sento per niente come il ragazzo che ero una volta”, dice poco più avanti Pernice, tornando in fretta sul terreno più familiare. Peccato.

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