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Sleater-Kinney

No Cities To Love

Sub Pop/Audioglobe
9

Dimmi che reunion fai, e ti dirò chi sei. Le Sleater-Kinney ne allestiscono una destinata a entrare nella Storia, sia per il rigore etico sia per la qualità del nuovo materiale. Materiale che non solo non teme confronti con l’illustre passato, recuperando la velocità di Dig Me Out, il potere (meta)comunicativo di All Hands On The Bad One e lo spirito avventuroso di The Woods, ma aggiunge persino contenuti inediti. Corin Tucker, Carrie Brownstein e Janet Weiss si concentrano su tre elementi: alchimia, energia, esplorazione. E ovviamente: voci, corde e batteria, in stato di grazia. Ma anche: cuore, cuore, cuore. Le ascolti e spaccano i culi come prima, se non più di prima, eppure spingono avanti un punk-rock irregolare, aspro e al contempo contagioso.

Partono con le sonorità moderne dell’imperiosa, incalzante Price Tage: Corin denuncia il costo elevato che il capitalismo infligge alle famiglie americane, Carrie replica che è opera del denaro che acceca. C’è l’urto liberatorio di Surface Envy, che celebra la stessa gioia di suonare e trascina chi ascolta in un vortice di irrefrenabile frenesia. Ci sono il pop delle title track, i riff spediti di A New Wave e quelli metallici di una No Anthems che alterna strofe seducenti e ritornello urlato, il manifesto di resistenza dell’orecchiabile Bury Our Friends e l’elettricità più drammatica di Hey Darling. I ritmi si fanno quasi funk con la dinamica Fangless, dichiarazione di vendetta, e la sincopata Gimme Love, botta-e-risposta incendiario: “Inside my heart beats like a girl”. È pathos dal primo all’ultimo minuto, compresa la finale, corale Fade: “If there’s no tomorrow / You better live”, per cui “If we are truly dancing our swan song, darling / Shake it like never before”. Così ci dicono, nel salutarci, e noi, no, non vogliamo credere a un eventuale canto del cigno o a un ulteriore stop, ma nel dubbio viviamo il presente agitandoci sull’onda adrenalinica di questo grandissimo album. È ufficiale, le Regine del r’n’r sono tornate.

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