PHANTOM PUNCH
Virgin/Emi

Le Duper Sessions dello scorso anno lo avevano visto secondo alcuni sbiadito, perso nel jazz d’atmosfera. Semplicemente, l’ancor giovane Sondre Lerche stava approfondendo una delle sue metà: quella legata all’intrattenimento, appena malinconico, al crepuscolo della nostalgia. In realtà, chi ogni tanto è sembrato un cucciolo di Bacharach o di Cole Porter può in altre circostanze rivelare quanto volentieri Chuck Berry, Beatles e persino Sonic Youth abbiano partecipato al battesimo della sua vita artistica. Ecco che così Phantom Punch è la cavalcata più intensa e ben assortita di un personaggio che fa del pop la sua fede, per poi sposarla con rock e attitudine indie. Con l’aiuto dei fidi Faces Down e la mano produttiva di un mago come Tony Hoffer, fin dalla title track Sondre pare citare direttamente l’ultimo Robyn Hitchcock, piuttosto che rispolverare l’abito del crooner. Certo, fra le trame mai così elettriche di Say It All e l’ossessiva Happy Birthday Girl rimane un saldo senso della melodia, mai del tutto sommerso dagli effetti, e il cantato dell’artista norvegese, poi, non è certo di quelli che fanno paura. Qui però, invece di essere accogliente e confidenziale (vedi sopra), viaggia su un versante di squilibrio, di stramberia costante, ed esplode nelle spire di Face The Blood o in quelle, più intriganti di John, Let Me Go. Non manca il dono dell’eleganza, come dimostrano Well Well Well, o il pizzicato di Tragic Mirror: si scontra però costantemente con un senso di maggior movimento, rispetto a un passato che fa capolino ancora, per esempio nel giro classico di After All o nella solarità di She’s Fantastic.
A far le somme, questo cd fa smettere a Lerche i panni dell’apprendista melodico e gli offre quelli, maggiormente appropriati, del rocker moderno. Uno in cui riescono a coincidere e confluire ascolti che negli anni si sono fatti variegati e magari ancora più frenetici. Essenziale, affilato e vagamente spettrale, è tornato per mostrare una classe che pochi della sua generazione hanno. Fortuna a lui e ottimo ascolto a voi.

(recensione tratta dal Mucchio 631 – Febbraio 2007)

Ultime recensioni Musica
61AG4lCxU3L._SL1215_
Nick Cave & The Bad Seeds

Skeleton Tree

9

Va alla radice, Nick Cave. Va allo scheletro, perché a volte non resta che radere al suolo...
a1895762218_10
Anohni

Hopelessness

8.5

Un protest album lo si aspettava da tempo da Antony Hegarty. Nonostante la sfilza di album firmati...
8581ba8e7275a0c8a187bc427f9ab28e
BadBadNotGood

IV

8.5

Se al secondo album ufficiale – che poi è il quarto di una produzione splendida e precoce...
tumblr_inline_ob3r9kzV2O1qbab62_540
Russian Circles

Guidance

9

C’è un momento, nella carriera di una band, che rappresenta una sorta di spartiacque, un prima e...
c1645585
Dj Shadow

The Mountain Will Fall

7.5

La cosa divertente, e tristemente paradossale, è che DJ Shadow è riuscito a riavvicinarsi alle vette di...
a4202885575_10
The Dwarfs Of East Agouza

Bes

8.5

Era successo nel 2015 con la collaborazione tra Suuns e Jerusalem In My Heart, accade di nuovo...
005483377_500
Swans

The Glowing Man

8.5

Un’esperienza dal vivo, sia per i musicisti sia per il pubblico: di questo si tratta quando parliamo...
james-blake-colour
James Blake

The Colour In Anything

8.5

The Colour In Anything è il tripudio dell’estetica e della sensibilità di James Blake, fresco della collaborazione...
moonshapedpool_blog-580
Radiohead

A Moon Shaped Pool

8.5

Prima che intervenisse il Diavolo, era Dio che si trovava nei dettagli, citato in tempi e modi...
iggy-pop-post-pop-depression-300x300
Iggy Pop

Post Pop Depression

8.5

Il valore di una cattiva compagnia sa essere inestimabile. Anche senza confermare quell’etichetta da mezzo genio e...
12661828_913097505464862_2974762137926284259_n
Teho Teardo & Blixa Bargeld

Nerissimo

8

Nerissimo è un disco difficile da raccontare, perché racchiude al suo interno un intricato gomitolo di fili...
a0455473221_16
Suuns

Hold/Still

9

Quattro anni da Images Du Futur e, ancora, il suono dei Suuns cambia. Dalla più pura psichedelia...
cavern-anti-matter-void-beats-invocation
Cavern Of Anti-Matter

Void Beats/Invocation Trex

9

In principio era l’improvvisazione. Dopo anni di tecniche improbabili per rinnovare il suono degli Stereolab, Tim Gane...
motor
Motorpsycho

Here Be Monsters

7.5

Quando si dice che ogni occasione è buona. Il pretesto per l’edizione limitatissima di Child Of The...