OUT OF IT AND INTO IT
Atp/Goodfellas

Lo scheletrico folk-rock dei Tall Firs sembra avere radici ben piantate nei primi ‘90, in sensazioni incarnate dalla voce strascicata di J Mascis (spogliata però dei muri di amplificatori), dagli accordi in punta di dita dei primi Karate, dall’approssimazione così pop dei Sebadoh e da quelli narcolettici dello slowcore, da un bisogno di onorare il passato e al contempo darne un’interpretazione in bassa fedeltà, togliendo il superfluo (effettivo o percepito). Non si tratta però dell’omaggio a un passato conosciuto tramite i dischi: a dispetto dell’esigua discografia, tre album incluso questo (il primo, omonimo, pubblicato nel 2006 dalla Ecstatic Peace di Thurston Moore), David Mies e Aron Mullan intrecciano voci e strumenti dal lontano 1990. Da quando, adolescenti, si scambiavano registrazioni casalinghe su cassetta. Non si può certo dire che abbiano avuto troppa fretta o un eccesso di ambizione, visto che dopo aver posto le basi del progetto ci hanno messo ben undici anni per decidere finalmente di esibirsi in pubblico. Ma il vero pregio di queste canzoni, ammantante di tenue elettricità, è rendere quell’aroma adatto a questi tempi e contemporaneamente proiettarlo in un altrove lontano dal fluire degli eventi. Gioco di prestigio possibile solo se saltano fuori brani incantevoli come “Suffering So Long”, “Suicide” o “Edge Of The World”.

Tratto dal Mucchio n°693

Ultime recensioni Musica
four
Four Tet

New Energy

7.5

Ah, quanto sarebbe bello se New Energy uscisse come semplice white label: niente nome dell’autore, e stop....
maus
John Maus

Screen Memories

8

Quando Maus comunicò, al termine della dissertazione per il dottorato in filosofia politica, che la carriera di...
mariam
Mariam The Believer

Love Everything

7.5

“This could be the end of all the ends”, la prima spiazzante frase di Opening, traccia d’apertura...
colapesce
Colapesce

Infedele

7

Ricordo bene il momento in cui uscì il primo disco: Un meraviglioso declino. Era fine gennaio, cinque...
rabit
Rabit

Les Fleurs Du Mal

7.5

Il produttore di Houston Eric Burton è tra i capofila della nuova elettronica industrial degli ultimi anni....
cop
Elle Mary & The Bad Men

Constant Unfailing Night

7

Terzetto di base a Manchester, il progetto Elle Mary & The Bad Men esordisce sulla lunga distanza...
a2149764433_10
Courtney Barnett & Kurt Vile

Lotta Sea Lice

8.5

Sono passati 33 secondi dall’inizio di Lotta Sea Lice, una trama di  chitarre scintillanti apre alla strofa...
8693a1edc321169ba577b6ea8bcff7f1.1000x1000x1
St. Vincent

Masseduction

8.5

Tre anni fa parlavamo della “liberazione” di St. Vincent, giunta alla fase della divertita estroversione. Masseduction ne...
artworks-000234104634-7jd65k-t500x500
Indian Wells

Where The World Ends

8

Ecco, questo è un disco perfetto. Il che, per certi versi, è anche la sua problematica. Eh,...
a3585314451_16
Sequoyah Tiger

Parabolabandit

8.5

Ci aveva colpito forte con l’EP del 2016, Ta-Ta-Ta-Time. Da capogiro sin dal titolo, Parabolabandit è finalmente...
king-krule-the-ooz
King Krule

The OOZ

8

Il nuovo disco di King Krule, che arriva a ben quattro anni di distanza dall’esordio 6 Feet...
corgan
William Patrick Corgan

Ogilala

8

Parliamoci chiaro: a Corgan abbiamo concesso tante chance, più che a chiunque altro: il pessimo progetto Zwan;...
Ben-Frost--The-Centre-Cannot-Hold-album-cover
Ben Frost

The Centre Cannot Hold

8

Trattandosi di composizioni strumentali, conta l’esperienza d’ascolto: anzitutto dal vivo, se possibile (in Italia, a Club To...
the_tower_motorpsycho-1024x1024
Motorpsycho

The Tower

7

Fatecelo dire. Con una media da quasi un’uscita all’anno, quella di un altro album dei Motorpsycho in...
a0371152011_10
Chelsea Wolfe

Hiss Spun

7.5

Diventata un’artista di prima fascia, Chelsea Wolfe ha inanellato almeno tre capolavori di fila: difficile descrivere altrimenti...
file
The War On Drugs

A Deeper Understanding

8

Non solo Stranger Things. Il miglior revival degli anni 80 passa anche per la musica dei War...