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Tame Impala

Currents

Fiction/Interscope/Universal
5.5

Che Kevin Parker stia cercando di far diventare i Tame Impala qualcosa in più di una semplice (benché formidabile) band di puro psych-rock, lo si era già intuito con l’uscita di Lonerism. Un’evoluzione naturale, in un certo senso, quella di prendere i labirinti acidi (e spesso pure onirici) di Innerspeaker per insediarli in sonorità diverse, estendendo il raggio d’azione per andare a smussare gli angoli più integralisti dell’esordio. L’evoluzione di cui sopra è ancora in atto, e con Currents la sensazione è che il combo australiano ambisca a lanciarsi definitivamente negli accomodanti ambienti della musica mainstream, monetizzando le attenzioni che gravitano sul progetto di Parker (l’uomo solo al comando della situazione) e soci.

Passati in tre soli anni da fenomeno di nicchia a oggetto di culto su larga scala, i Tame Impala provano insomma a calare l’asso. E qui veniamo al dunque. Sulle capacità di Parker di scrivere e arrangiare i pezzi, di spingere più in là la produzione, di far tornare i conti, non sussistono dubbi di sorta. Ciò che non quadra, con Currents, è semmai il tentativo di snaturare il tutto adattandolo – in modo un po’ troppo stiracchiato – alle tendenze del momento. Ecco allora i sentori funk e R’n’B, il soul che fa capolino in ‘Cause I’m a Man, le metriche dub di Eventually, l’uptempo plasticoso di The Moment e The Less I Know The Better, la ballad sintetica Love Paranoia: tutte canzoni dal piglio più o meno smaccatamente pop, talvolta quasi protese verso territori disco-oriented (l’avreste mai detto?). Dello psych-rock della prima ora rimangono sparute tracce nell’ossessività ieratica di Let It Happen e nelle sfumature soniche di Past Life. Al terzo album, in buona sostanza, gli australiani mirano a fare il grande salto nelle top ten inglese e americana. Che ci riescano o meno, Currents sembra tracciare una linea di non ritorno rispetto alle origini: e per chi, come noi, ha consumato a forza di ascolti i primi due dischi, potrebbe non essere una buonissima notizia.

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