1,000 YEARS
Kill Rock Stars/Goodfellas.

È indubbio che le Sleater-Kinney, formazione cruciale per l’indie-rock degli ultimi decenni, ci manchino tantissimo. Se Carrie Brownstein si è dedicata alla scrittura e Janet Weiss si mantiene attiva nei Quasi, Corin Tucker esordisce ora come solista, accompagnata da Seth Lorinczi dei Golden Bears e dall’ex Unwound Sara Lund. Le affinità con la band originaria non vengono meno, per cui sarebbe fuorviante aspettarsi un lavoro pacificato, intimista, filo-cantautorale. Del resto, l’elemento immediatamente riconoscibile resta una voce cristallina, acuta e in grado di coprire ben otto ottave, sebbene utilizzata in maniera più eclettica rispetto al passato… perché più eclettiche sono senz’altro le undici tracce in programma, eseguite con l’impiego di chitarra acustica, tastiere, percussioni, violoncelli e violini, oltre agli immancabili strumenti elettrici. I cambiamenti, dunque, non mancano e sono il naturale riflesso di un’evoluzione in primis umana: l’artista americana è ormai moglie e madre di due bimbi e ha acquisito, a suo dire, una nuova maturità che traspare da testi in equilibrio tra privato e sociale, ma soprattutto da un songwriting solido e ispirato, da musiche che giocano sapientemente con le sfumature: si senta il raffinato, stratificato groove della title track, il bizzarro, esoticheggiante andamento ritmico di “Half A World Away”, gli archi struggenti e le atmosfere al confine col folk di “It’s Always Summer” e “Dragon”, la graffiante, più energica vena sghemba di “Doubt” e “Riley”, ballate modernissime (l’adorabile “Handed Love”) e dallo stampo classico (la conclusiva “Miles Away”) oppure numeri, tipo “Pulling Pieces” e “Big Goodbye”, giocati sull’alternanza schizofrenica fra pieni e vuoti, adagi e improvvise accelerazioni.Eppure, in qualche maniera, il cerchio si chiude se 1,000 Years esce per l’etichetta che aveva pubblicato ben quattro album delle stesse Sleater-Kinney. Cento di questi giorni, Ms. Tucker. Anzi, se solo fosse possibile, mille di questi anni.

tratto dal Mucchio n° 675

Ultime recensioni Musica
CS672934-01A-BIG
Jonathan Wilson

Rare Birds

6.5

Che cosa non funziona in questo album di Jonathan Wilson? Formalmente, nulla.Alla sua nuova uscita, il songwriter...
Mount Eerie- Now Only
Mount Eerie

Now Only

8.5

A un anno esatto dallo splendido A Crow Looked At Me, Phil Elverum costruisceintorno alla scomparsa, all’eredità...
preocupations
Preoccupations

New Material

8

Nonostante qualche intoppo presentatosi subito sul cammino (il cambio di nome da Viet Cong a Preoccupations, a...
Baustelle 2018
Baustelle

L’amore e la violenza vol. 2

8

“Dodici nuovi pezzi facili”, recita il programmatico sottotitolo dell’ottavo album in studio di Francesco Bianconi, Rachele Bastreghi...
David-Byrne-cover
David Byrne

American Utopia

7

L’album più atteso dell’inverno, o quasi. Il “mezzobusto” non ne confezionava uno a suo nome dall’epoca di...
suuns-felt-e1515742982651
Suuns

Felt

8.5

Dal momento in cui ho deciso di occuparmi di Felt, rifletto su quante altre band, nell’ultimo decennio...
The-Breeders-All-Nerve-album-artwork-1515446973-640x640-1
The Breeders

All Nerve

8

A dieci anni dal precedente Mountain Battles, The Breeders tornano con un quinto capitolo in studio che...
mamuthones-fear-on-the-corners
Mamuthones

Fear On The Corner

8

Come un bad trip un po’ meno disturbante e un po’ più reale. Come un disco psichedelico...
awol
Awolnation

Here Come the Runts

5.5

“Volevo fare un album pop-rock, alla maniera di quello dei Dire Straits o Born In The USA”,...
starcrawler
Starcrawler

Starcrawler

7.5

Si sono incontrati appena maggiorenni, al liceo, nel 2015. Oggi pubblicano il loro primo album su Rough...
maisie_maledette-rockstar-e1515853361535
Maisie

Maledette rockstar

8.5

Sono otto anni che aspetto il nuovo album dei Maisie, band messinese composta da Alberto Scotti e...
COSMOTRONIC-COVER-RGB-14401
Cosmo

Cosmotronic

8

Si dà subito il Bentornato, disegnando un autoritratto e definendo gli obiettivi, prima che parta un ritmo...
600x600bf
N.E.R.D.

No_One Ever Really Dies

8

La leggerezza. Il sense of humour, perfino. In anni in cui la musica black di matrice urban...
songsofpraise_shame
Shame

Songs Of Praise

8

Gli Shame, dall’Inghilterra, Brixton, sono cinque compagni di classe che iniziano a suonare nella sala prove dei...
four
Four Tet

New Energy

8

Ah, quanto sarebbe bello se New Energy uscisse come semplice white label: niente nome dell’autore, e stop....