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The Dwarfs Of East Agouza

Bes

NAWA/GOODFELLAS
8.5

Era successo nel 2015 con la collaborazione tra Suuns e Jerusalem In My Heart, accade di nuovo con The Dwarfs Of East Agouza: la contaminazione sonora tra Oriente e Occidente ha la forma di un’improvvisazione libera da convenzioni e retorica, permettendo al risultato di essere superiore alla somma delle sue parti. Il merito è in primo luogo del retroterra culturale da cui provengono i componenti del trio: Alan Bishop, voce e basso degli indimenticati Sun City Girls e co-fondatore di un’etichetta pionieristica nel suo attento sguardo (occidentale) ai suoni del Medio Oriente, Sublime Frequencies; il chitarrista, con base a Montreal e vicino al giro Constellation, Sam Shalabi e il compositore egiziano Maurice Louca. Il flusso di queste tre coscienze supera e rende labili i confini tra free jazz, krautrock, musica tradizionale africana e araba – dando una foggia incredibilmente compiuta a lunghe jam session avvenute nell’aprile del 2014 – (anche) grazie alla componente geografica: la città di El Cairo, dove i tre musicisti si sono trovati a vivere e suonare insieme, specchio di un crocevia che è il cuore pulsante dell’album.

Come ogni esplorazione psichedelica che si rispetti, c’è poi l’elemento divino: nella religione egizia, Bes è il dio nano protettore di “tutto ciò che è bene”; dal funk ipnotico e circolare dell’apertura con Baka Of The Future alla mastodontica chiusura di Museum Of Stranglers – partenza sulle rive del Nilo e arrivo agli estremi del cosmo in 35 minuti – Bes è trasposizione di un sentimento estatico e liberatorio, benevolo per corpo e mente. I groove, ossessivi e meticci, sconfinano in visioni di melodie orientali (Clean Shanin), trasformando l’improvvisazione più percussiva in esperienza lisergica attraverso un’elettronica minimale o fraseggi di basso e chitarra reiterati (Where’s Turbo), sostando a più riprese nel deserto, ricreandone le atmosfere afose e allucinate senza mai prosciugare la linfa ritmico-vitale. Uno di quei viaggi memorabili di cui ci ricorderemo anche a fine anno.

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