High Violet
4AD/Self

Il bello della musica dei National è che, nel suo essere palesemente e intimamente classica, è frutto di un coacervo tale di influenze da far girare la testa (dal cantautorato classico statunitense all’indie-rock britannico, dai Joy Division all’alt.country, da Leonard Cohen ai Tindersticks); facile da riconoscere, grazie anche alla timbrica della voce di Matt Berninger, ma al contempo di non semplice definizione. Problema, quest’ultimo, che sembra non doversi più porre, visto come, grazie ai buoni riscontri raccolti dagli ultimi album del quintetto newyorkese (ma originario di Cincinnati, Ohio) e al successo della compilation benefica “Dark Was The Night” (assemblata dai chitarristi gemelli della band, Aaron e Bryce Dessner), al momento l’ensemble non sembra più avere bisogno di chissà quali paragoni per presentarsi. E anzi, forte dei risultati ottenuti, con “High Violet” si prende volutamente qualche piccolo rischio. Senza scardinare la propria identità sonora, ma sporcandola grazie a registrazioni a qualità non sempre delle più alte e, insieme, dando uno spazio sempre maggiore alle partiture orchestrali.
Il risultato è quindi un lavoro più estremo rispetto ai suoi predecessori, più epico nelle melodie e nelle atmosfere, più drammatico ma anche all’occorrenza più ruvido, senza che vengano meno il gusto per gli intrecci tra chitarre acustiche ed elettriche e la cura certosina per i dettagli. Come già era successo col precedente “Boxer”, occorre un po’ di pazienza perché il mondo qui racchiuso si riveli in tutta la sua pienezza, ma quando ciò avviene è un fluire continuo di emozioni delle più profonde e vere, destinato a crescere di intensità mano a mano che aumenta la confidenza con esse. Anche per questo è difficile stabilire già adesso graduatorie di merito con gli altri capitoli della produzione dei suoi autori, e francamente non è neppure importante farlo: ciò che conta è goderselo fino all’ultima nota, ancora e ancora, sicuri che col passare del tempo non verrà a noia.

tratto dal Mucchio n°670

Ultime recensioni Musica
61AG4lCxU3L._SL1215_
Nick Cave & The Bad Seeds

Skeleton Tree

9

Va alla radice, Nick Cave. Va allo scheletro, perché a volte non resta che radere al suolo...
a1895762218_10
Anohni

Hopelessness

8.5

Un protest album lo si aspettava da tempo da Antony Hegarty. Nonostante la sfilza di album firmati...
8581ba8e7275a0c8a187bc427f9ab28e
BadBadNotGood

IV

8.5

Se al secondo album ufficiale – che poi è il quarto di una produzione splendida e precoce...
tumblr_inline_ob3r9kzV2O1qbab62_540
Russian Circles

Guidance

9

C’è un momento, nella carriera di una band, che rappresenta una sorta di spartiacque, un prima e...
c1645585
Dj Shadow

The Mountain Will Fall

7.5

La cosa divertente, e tristemente paradossale, è che DJ Shadow è riuscito a riavvicinarsi alle vette di...
a4202885575_10
The Dwarfs Of East Agouza

Bes

8.5

Era successo nel 2015 con la collaborazione tra Suuns e Jerusalem In My Heart, accade di nuovo...
005483377_500
Swans

The Glowing Man

8.5

Un’esperienza dal vivo, sia per i musicisti sia per il pubblico: di questo si tratta quando parliamo...
james-blake-colour
James Blake

The Colour In Anything

8.5

The Colour In Anything è il tripudio dell’estetica e della sensibilità di James Blake, fresco della collaborazione...
moonshapedpool_blog-580
Radiohead

A Moon Shaped Pool

8.5

Prima che intervenisse il Diavolo, era Dio che si trovava nei dettagli, citato in tempi e modi...
iggy-pop-post-pop-depression-300x300
Iggy Pop

Post Pop Depression

8.5

Il valore di una cattiva compagnia sa essere inestimabile. Anche senza confermare quell’etichetta da mezzo genio e...
12661828_913097505464862_2974762137926284259_n
Teho Teardo & Blixa Bargeld

Nerissimo

8

Nerissimo è un disco difficile da raccontare, perché racchiude al suo interno un intricato gomitolo di fili...
a0455473221_16
Suuns

Hold/Still

9

Quattro anni da Images Du Futur e, ancora, il suono dei Suuns cambia. Dalla più pura psichedelia...
cavern-anti-matter-void-beats-invocation
Cavern Of Anti-Matter

Void Beats/Invocation Trex

9

In principio era l’improvvisazione. Dopo anni di tecniche improbabili per rinnovare il suono degli Stereolab, Tim Gane...
motor
Motorpsycho

Here Be Monsters

7.5

Quando si dice che ogni occasione è buona. Il pretesto per l’edizione limitatissima di Child Of The...