Game Theory
Def Jam/Universal

Coi Roots, ancor prima di “Phrenology” e soprattutto nonostante il successo del suo singolo di punta (la liason con Cody Chesnutt li ha portati fino al Festivalbar, ricordate?), si era entrati in area beatificazione: loro erano gli eroi dell’hip-hop buono, i nostri eroi!, quelli fedeli alla qualità, ai testi conscious, all’underground, quelli che non avevano paura di crossoverare (il fatto di suonare con gli strumenti, o di flirtare col rock o altri generi). Tutto bello; peccato che, per questo, non tanti abbiano avuto il coraggio di dire chiaramente che “Phrenology” non era un disco poi ispiratissimo, e ancora meno lo era il successivo “Tipping Poin”t. Certo: parafrasando Totò, a ?uestlove e compagni si poteva e può dire “Con quell’attitudine lì, potete fare quel che volete” .(…i nostri eroi, i nostri eroi!); così come bisogna riconoscergli che anche quando si sono trovati in debito di idee non sono mai arrivati a fare porcate. Questo preambolo però è fondamentale per capire la nostra gioia nell’ascoltare “Game Theory”: gioia a scoppio ritardato, perché non subito ne abbiamo capito il valore, forse anche perché partivamo sottilmente scettici (vedi di nuovo il preambolo), forse perché a un ascolto superficiale (quello che magari si concentra prima di tutto sul flow del rap, coi dischi hip-hop si guarda prima a questo) il tutto ci era parso buono, solido, ma non eccezionale. Invece “Game Theory” ha un sacco di preziosissime qualità da esporre. Come forse nessun lavoro hip-hop di questi ultimi anni, riesce a trovare la quadratura del cerchio tra varietà e compattezza: ogni singolo brano ha più parti, più suoni, crescendi d’intensità, un lavoro sulle dinamiche che è accuratissimo e di gran classe perché non si ha mai l’impressione di essere di fronte a qualcosa di sfilacciato o dispersivo. Un esempio per tutti, la finale “Can’t Stop This” (otto minuti e mezzo in cui accede di tutto). Aggiungendo testi intelligenti, onesti, capaci di centrare l’obiettivo, si avrà quello che forse è il miglior disco dei Roots. Mica poco.

Recensione tratta dal Mucchio 627 (ottobre 2006)

Ultime recensioni Musica
61AG4lCxU3L._SL1215_
Nick Cave & The Bad Seeds

Skeleton Tree

9

Va alla radice, Nick Cave. Va allo scheletro, perché a volte non resta che radere al suolo...
a1895762218_10
Anohni

Hopelessness

8.5

Un protest album lo si aspettava da tempo da Antony Hegarty. Nonostante la sfilza di album firmati...
8581ba8e7275a0c8a187bc427f9ab28e
BadBadNotGood

IV

8.5

Se al secondo album ufficiale – che poi è il quarto di una produzione splendida e precoce...
tumblr_inline_ob3r9kzV2O1qbab62_540
Russian Circles

Guidance

9

C’è un momento, nella carriera di una band, che rappresenta una sorta di spartiacque, un prima e...
c1645585
Dj Shadow

The Mountain Will Fall

7.5

La cosa divertente, e tristemente paradossale, è che DJ Shadow è riuscito a riavvicinarsi alle vette di...
a4202885575_10
The Dwarfs Of East Agouza

Bes

8.5

Era successo nel 2015 con la collaborazione tra Suuns e Jerusalem In My Heart, accade di nuovo...
005483377_500
Swans

The Glowing Man

8.5

Un’esperienza dal vivo, sia per i musicisti sia per il pubblico: di questo si tratta quando parliamo...
james-blake-colour
James Blake

The Colour In Anything

8.5

The Colour In Anything è il tripudio dell’estetica e della sensibilità di James Blake, fresco della collaborazione...
moonshapedpool_blog-580
Radiohead

A Moon Shaped Pool

8.5

Prima che intervenisse il Diavolo, era Dio che si trovava nei dettagli, citato in tempi e modi...
iggy-pop-post-pop-depression-300x300
Iggy Pop

Post Pop Depression

8.5

Il valore di una cattiva compagnia sa essere inestimabile. Anche senza confermare quell’etichetta da mezzo genio e...
12661828_913097505464862_2974762137926284259_n
Teho Teardo & Blixa Bargeld

Nerissimo

8

Nerissimo è un disco difficile da raccontare, perché racchiude al suo interno un intricato gomitolo di fili...
a0455473221_16
Suuns

Hold/Still

9

Quattro anni da Images Du Futur e, ancora, il suono dei Suuns cambia. Dalla più pura psichedelia...
cavern-anti-matter-void-beats-invocation
Cavern Of Anti-Matter

Void Beats/Invocation Trex

9

In principio era l’improvvisazione. Dopo anni di tecniche improbabili per rinnovare il suono degli Stereolab, Tim Gane...
motor
Motorpsycho

Here Be Monsters

7.5

Quando si dice che ogni occasione è buona. Il pretesto per l’edizione limitatissima di Child Of The...