816VyDmSlEL._SL1500_
Tindersticks

The Waiting Room

City Slang
8

Ci sono tante voci capaci di evocare uno spiraglio di luce anche nel più abbruttito dei mondi, ma nessuna è come quella di Stuart Staples, così intrisa di fumo e di spleen, una voce che si insinua in tremuli paesaggi noir facendosi strumento di conforto e balsamo di salvezza. Il cantante di Nottingham ha iniziato a fare proseliti venticinque anni fa, avendo Nick Cave come faro e raccogliendo le suggestioni che venivano tanto dalla canzone d’autore francese quanto da ideali colonne sonore di cinema dilatato ed esistenziale. I suoi Tindersticks hanno definito un suono immediatamente riconoscibile, distillando bellezza sin dall’imprevedibile album d’esordio, passando per il raffinato Simple Pleasure fino ad arrivare ai percorsi liquidi di The Something Rain.

Malinconico senza essere retrò, lento e cedevole senza essere indolente, anche il nuovo The Waiting Room eccelle in quello che è uno dei tratti più distintivi della band: riuscire a creare un’atmosfera. Malata, ebbra, notturna, così è l’aria che si respira da queste parti. Tra le undici tracce troviamo il crocevia di culture di Help Yourself, il dolore assoluto della title track e della strumentale  Planting Holes, la saturazione ciondolante di We Are Dreamers! (con la partecipazione canora di Jehnny Beth delle Savages), il romanticismo senza patria di Like Only Lovers Can; troviamo persino una cover di Bronislau Kaper, Follow Me, tratta dalla soundtrack de Gli ammutinati del Bounty; e una sensuale e commovente Hey Lucinda, in cui Stuart duetta ancora una volta con Llhasa de Sela, cantautrice americana spesso vicina al gruppo inglese e prematuramente scomparsa nel 2010. In ognuno di questi momenti finiamo per essere vinti da una fascinazione senza tempo evocata con gli elementi di sempre, ma mescolati meglio che mai. Perché ancora oggi, dopo venticinque anni di carriera, in pochi sanno cantare l’amore e il suo contrario, il dolore e la sua cura, la perdizione e l’estasi con la stessa autorevolezza dei Tindersticks.

Commenti

Ultime recensioni Musica
pumarosa_the-witch
Pumarosa

The Witch

7.5

“I just wanna dance”, afferma Isabel Munoz-Newsome nel singolo Priestess, sette giri e mezzo di orologio dedicati...
039eed0758eb3aa30f050c77e7bbdc1e.1000x1000x1
Kendrick Lamar

DAMN.

9

Credere in Kendrick Lamar è, sopra ogni cosa, un atto di fede. Non tanto per le sue...
a-crow-mount-eerie
Mount Eerie

A Crow Looked At Me

7

Geneviève Castrée, in arte Woelv e Ô Paon, ci ha lasciati il 9 luglio dello scorso anno...
a1257961858_10
Flowers Must Die

Kompost

8.5

Forse non diventeranno mai famosi come i Goat – e i Dungen prima di loro – ma...
homepage_large.77a617e0
Arca

Arca

8.5

I precedenti dischi di Arca, Xen e Mutant, esponevano il talento di un produttore visionario, che all’influenza...
sleaford_mods_english_tapas_grande
Sleaford Mods

English Tapas

7

Premessa: devo dire che li adoro. Più della musica in sé, la formula: due mosche da pub...
d166aff3-ccc5-45fd-8422-947a77c8b156
Grandaddy

Last Place

8

“Why would we ever move? / Damned if we do / Dumb if we don’t / End...
Noveller-A-Pink-Sunset-For-No-One
Noveller

A Pink Sunset For No One

8

Che il progetto da solista dietro cui si cela Sarah Lipstate sia figlio tanto di Glenn Branca...
LoyleCarner-YesterdaysGone-3000x3000_600_600
Loyle Carner

Yesterday's Gone

8.5

Guardandola attraverso i suoi video, l’esistenza che racconta Loyle Carner vi sembrerà di averla già vista vivere...
thexx-iseeyou
The xx

I See You

9

Non hanno rivali, oggigiorno, negli ascolti da cameretta delle ragazze e dei ragazzi: la “generazione xx”. C’è...
baustelle cover-album
Baustelle

L'amore e la violenza

8

Preparatevi: è un album fuori di testa, L’amore e la violenza. Come oggigiorno manda fuori di testa...