KING OF CARDS
V2/Edel

Facciamo un salto indietro di qualche anno. Era il 2000, e in pieno boom del New Acoustic Movement il nome sulla bocca di tutti era quello di Nick Drake, spesso scomodato a sproposito come inarrivabile termine di paragone per questo o quell’artista. Tra i tanti che sono stati avvicinati al menestrello di Tanworth-In-Arden chi forse più di tutti meritava un simile accostamento era Tom McRae: non solo per ragioni strettamente musicali, ma soprattutto perché i momenti più riusciti del suo debutto omonimo parevano impregnati della stessa disperata malinconia, talmente vera e lancinante da lasciare senza parole. Un capolavoro minore che l’inglese non ha più saputo eguagliare, pur mantenendo la sua produzione su livelli sempre più che buoni e, nel frattempo, riempiendo progressivamente un suono che inizialmente si presentava spoglio ed essenziale.
In tal senso, King Of Cards – il suo album numero quattro – rappresenta un felice punto di arrivo, perché le canzoni al suo interno, tanto le ballad quanto le più movimentate, hanno una rotondità nuova, una corposità che ne solidifica le fondamenta e al tempo stesso ne mette in mostra le melodie scintillanti. Inutile quindi cercare qui tutta la intensa fragilità delle varie You Cut Her Hair e The Boy With The Bubblegum, ché non la si troverà se non a sprazzi; al suo posto, invece, il pop-rock luminoso di Bright Lights e Sound Of The City, il crepuscolo prima minimale e poi elettrificato di Keep Your Picture Clear, la drammaticità controllata di Set The Story Straight, gli intrecci acustici e il crescendo di una On And On che non dispiacerebbe affatto ai migliori I Am Kloot. Uno scambio forse non proprio alla pari, ma tutt’altro che svantaggioso, specie se al termine della trattativa ci si ritrova tra le mani una meraviglia come The Ballad Of Amelia Earhart, in cui la mitica aviatrice statunitense si fa metafora di un amore perduto per sempre e conduce artista e ascoltatori verso vette di purezza semplicemente celestiali.

(Recensione tratta dal Mucchio n.634 – Maggio 2007)

 

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