IT’S BLITZ!
Polydor/Universal

Se c’è una cosa che non si può rimproverare agli Yeah Yeah Yeahs, è l’immobilità. A differenza della maggior parte dei gruppi coevi, il terzetto newyorkese non ha mai tentato di replicare formule vincenti e ha pubblicato tre album parecchio differenti l’uno dall’altro, dimostrando non poca curiosità e altrettanto coraggio: un’attitudine che, indipendentemente dagli esiti, merita più applausi che eventuali perplessità. Fever To Tell era una scossa adrenalinica di punk-rock grezzo e sguaiato (nel suo genere, uno dei migliori titoli dell’ultimo decennio), seguito da quello Show Your Bones che metteva sul piatto intimismi acustici e gustosi impianti ritmici forse un pelino sottovalutati. It’s Blitz! mantiene le inclinazioni arty alle radici del progetto e vira a sorpresa in direzione electro, confinando talvolta in secondo piano la chitarra virtuosa di Nick Zinner e la batteria di Brian Chase. La voce di Karen O, quando aggressiva e iconoclasta quando insospettabilmente dolce, è il filo conduttore dei dieci brani in programma: c’è il pop sintetico delle divertenti Zero e Heads Will Roll, ma ci sono anche ballate di suggestiva, deviata morbidezza (Soft Shock, Skeletons, l’eccellente Runaway e Little Shadow) e un paio di episodi che spezzano la scaletta rifacendosi alla travolgente furia dei vecchi tempi (Dull Life e Shame And Fortune). Uno dei pochi punti fermi sembra essere l’amicizia con i concittadini TV On The Radio: David Sitek è chiamato ancora una volta a produrre – affiancato da Nick Launay, che aveva già messo mano al precedente ep Is Is – e Tunde Adebimpe compare ai cori in Dragon Queen, coloratissimo disco-funk princiano. Ci sarà chi storcerà il naso perché non tutto è riuscito al meglio, chi griderà al premeditato inseguimento delle tendenze del momento. Fatto sta che la band americana ha il pelo sullo stomaco per provare ad applicare la sua personale visione di terrorismo sonoro, sovversione delle regole e delle altrui aspettative. Con quel salutare pizzico di follia e incoscienza che oggidì è sempre più raro rintracciare.

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