Splendid Isolation

Mole/Karma

Piccoli ungheresi crescono. Teneteli d’occhio. Un po’ perché da grandi potrebbero dire cose interessanti, un po’ per vigilare che non buttino a mare troppo in fretta i pregi della loro infanzia. Yonderboi (al secolo Lazslo Fogarasi) ha solo ventiquattro anni ma “Splendid Isolation” è già il suo secondo album; col primo, “Shallow And Profound”, si era fatto un nome nel circuito di nicchia del downbeat cinematico, quel territorio che va da Kruder&Dorfmeister alla Cinematic Orchestra, tanto per intenderci. Una nicchia comoda, tranquilla, con una sua autosufficienza. Ora però il nostro ragazzotto magiaro vuole fare di più. Fa bene, fa male? Entrambe. Fa bene perché la volontà di crescere è comunque una cosa da apprezzare a priori in un musicista. Fa male, perché gli episodi migliori di questo disco (“All We Go To Hell”, “Amor”, “Eyes For You”, “Before You Snap”) sono proprio quelli in cui Yonderboi si esercita ancora sugli stilemi per cui si è fatto conoscere (alla traccia ritmica da hip-hop lento e indolente aggiunge bei sapori di malinconia propri dell’Europa dell’Est); nel resto, dove si tenta la scalata verso un mainstream pop intelligente e agro (roba alla Richard Ashcroft, per dire), sono ancora poche le cose degne di nota, con l’eccezione dell’ottima “Love Hides”. Ma è ancora giovane, Lazlo. Si farà. Può valere la pena tenerlo d’occhio.

Ultime recensioni Musica
four
Four Tet

New Energy

7.5

Ah, quanto sarebbe bello se New Energy uscisse come semplice white label: niente nome dell’autore, e stop....
maus
John Maus

Screen Memories

8

Quando Maus comunicò, al termine della dissertazione per il dottorato in filosofia politica, che la carriera di...
mariam
Mariam The Believer

Love Everything

7.5

“This could be the end of all the ends”, la prima spiazzante frase di Opening, traccia d’apertura...
colapesce
Colapesce

Infedele

7

Ricordo bene il momento in cui uscì il primo disco: Un meraviglioso declino. Era fine gennaio, cinque...
rabit
Rabit

Les Fleurs Du Mal

7.5

Il produttore di Houston Eric Burton è tra i capofila della nuova elettronica industrial degli ultimi anni....
cop
Elle Mary & The Bad Men

Constant Unfailing Night

7

Terzetto di base a Manchester, il progetto Elle Mary & The Bad Men esordisce sulla lunga distanza...
a2149764433_10
Courtney Barnett & Kurt Vile

Lotta Sea Lice

8.5

Sono passati 33 secondi dall’inizio di Lotta Sea Lice, una trama di  chitarre scintillanti apre alla strofa...
8693a1edc321169ba577b6ea8bcff7f1.1000x1000x1
St. Vincent

Masseduction

8.5

Tre anni fa parlavamo della “liberazione” di St. Vincent, giunta alla fase della divertita estroversione. Masseduction ne...
artworks-000234104634-7jd65k-t500x500
Indian Wells

Where The World Ends

8

Ecco, questo è un disco perfetto. Il che, per certi versi, è anche la sua problematica. Eh,...
a3585314451_16
Sequoyah Tiger

Parabolabandit

8.5

Ci aveva colpito forte con l’EP del 2016, Ta-Ta-Ta-Time. Da capogiro sin dal titolo, Parabolabandit è finalmente...
king-krule-the-ooz
King Krule

The OOZ

8

Il nuovo disco di King Krule, che arriva a ben quattro anni di distanza dall’esordio 6 Feet...
corgan
William Patrick Corgan

Ogilala

8

Parliamoci chiaro: a Corgan abbiamo concesso tante chance, più che a chiunque altro: il pessimo progetto Zwan;...
Ben-Frost--The-Centre-Cannot-Hold-album-cover
Ben Frost

The Centre Cannot Hold

8

Trattandosi di composizioni strumentali, conta l’esperienza d’ascolto: anzitutto dal vivo, se possibile (in Italia, a Club To...
the_tower_motorpsycho-1024x1024
Motorpsycho

The Tower

7

Fatecelo dire. Con una media da quasi un’uscita all’anno, quella di un altro album dei Motorpsycho in...
a0371152011_10
Chelsea Wolfe

Hiss Spun

7.5

Diventata un’artista di prima fascia, Chelsea Wolfe ha inanellato almeno tre capolavori di fila: difficile descrivere altrimenti...
file
The War On Drugs

A Deeper Understanding

8

Non solo Stranger Things. Il miglior revival degli anni 80 passa anche per la musica dei War...